Rami senza foglie e frutti acidi: “Che cosa sta succedendo agli alberi di fico?”

Alcuni cittadini hanno notato che molti alberi di fico hanno perso le foglie. Anche i frutti non hanno quel sapore gustoso, ma sono acidi. “Che succede?” dicono

«Che cosa sta succedendo agli alberi di fico?». Una domanda secca, ma carica di preoccupazione quella che giunge da alcuni cittadini del basso Salento che hanno deciso di scrivere alla nostra redazione per accendere i riflettori su un fenomeno “strano” che hanno notato mentre passeggiavano in campagna. Ai più, sembrerà una domanda banale, ma per chi conosce ogni angolo della propria terra, ogni pietra dei muretti a secco, ogni pianta che costeggia le stradine è stato facile notare che qualcosa non va: rami inspiegabilmente spogli e frutti poco saporiti, quasi inaciditi. Rancidi, insomma.

Un “dramma” per la gente del posto perché il fico – come l’ulivo – è parte integrante del territorio, della nostra tradizione. I nostri nonni li lasciavano essiccare per trasformarlo in un ‘dolce’ da sgranocchiare durante l’inverno. Il segreto sta nel cuore: una mandorla (intera o spezzata) tostata e aromi naturali (alcuni mettono una scorza di limone, altri una fogliolina alloro. Altri ancora cannella o finocchietto selvatico…) che gli donano quel sapore unico, inconfondibile. Così preparati i fichi si mantengono fino ad un anno. Un po’ meno per quelli ricoperti di cioccolato che conquistano anche i palati più golosi.

«Siamo preoccupati, quasi allarmati», dicono. Il motivo è semplice: «già è difficile accettare l’agonia degli ulivi, condannati dalla Xylella fastidiosa che continua ad avanzare, ora anche gli alberi di fico sembrano malati…». Sembrano, perché è solo una supposizione (o una paura…) di chi ha imparato a conoscere quegli alberi, molti dei quali nati e cresciuti spontaneamente nei punti più “insoliti”.  

«Quando camminiamo – aggiungono – ci troviamo davanti ad uno scenario quasi spettrale: accanto ai rami seccati dal batterio ci sono quelli vuoti dei fichi… Un momento di sport, di tranquillità con gli amici o le amiche, insomma, finisce per farci sentire tristi».

Chi ha segnalato la notizia, in fondo, chiede solo una spiegazione.



In questo articolo: