In casa fino al 16 gennaio, e poi? L’appello di Nike: “Le istituzioni mi ascoltino”

L’ufficiale giudiziario concede una proroga allo sfratto fino al 16 gennaio 2018, ma il problema sarà dopo quella data. “Chiedo al Comune di intervenire, di ascoltare la mia voce, non posso pensare che le istituzioni mi voltino le spalle dopo aver dato tanto”.

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La signora Nike, originaria dell’Albania, vive ormai da tempo nel capoluogo salentino. È una persona molto attiva nel campo del sociale, da sempre vicina al mondo del volontariato, in prima linea per fornire aiuto a chi ne ha bisogno.

Adesso, però, a chiedere una mano è proprio lei. Purtroppo la donna, che vive assieme alla sua bellissima cagnolina “Jessica”, a causa della mancanza di un lavoro non sta riuscendo a pagare l’affitto da diverso tempo, ormai.  Nelle ultime ore è riuscita ad ottenere una proroga del provvedimento di sfratto per restare all’interno dell’abitazione in cui vive fino al 16 gennaio, poiché avendo lei documentato alcuni suoi problemi di salute, la decisione della autorità competenti in materia è stata quella di allungare i tempi fino a quella data.

Di per sé, l’unica nota positiva di questa storia è che Nike trascorrerà le vacanze natalizie al caldo, riparandosi dunque dall’ondata di freddo giunta negli ultimi giorni. Ma una volta terminate le festività, quale futuro si prospetta? Il suo impegno verso i più bisognosi non è mai mancato, rappresentando una vera e propria risorsa nel contrasto alla povertà nel territorio leccese. Giustamente lei si domanda perché, avendo in passato dato tanto, ora non possa ricevere qualche piccolo sostegno per una situazione delicata e complessa.

Nike non chiede tanto; solo un alloggio dentro cui vivere assieme alla sua fedele amica a quattro zampe. E, oltre a ciò, un lavoro tramite il quale poter trascorrere una vita dignitosa e far sì che non le manchi nulla.

Da qui, pertanto, l’appello alle istituzioni affinché possano trovare  una soluzione adeguata alle esigenze della donna, così che man mano possa risolvere le problematiche maturate negli ultimi periodi: “Chiedo al Comune di intervenire, di ascoltare la mia voce. Sono mesi che le istituzioni sono sorde, a prescindere dal colore politico della giunta. Nessuno mi dà ascolto! Non posso pensare che dopo aver fatto tanto per chi aveva bisogno d’aiuto, adesso la città di Lecce mi volti le spalle. Non lo posso proprio pensare…”.


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