Banchi vuoti, ambulatori pieni. Tutti a letto con l’influenza: aumentano i casi

Aumentano i casi di influenza, soprattutto tra i bambini. I consigli per guarire in fretta sono quelli della nonna: riposo e pazienza.

L’influenza ha messo a letto quasi 500mila persone nella terza settimana del 2020, dal 13 al 19 gennaio, per un totale di circa 2milioni e 768mila casi da quando è scattato il periodo di ‘sorveglianza’. Una vera e propria ‘impennata’, dopo aver scaldato i motori durante le feste.

Basta fare un giro negli studi medici o negli ambulatori per capire che, anche in città, le persone che sono state colpite non sono poche. Soprattutto i bambini sotto i cinque anni. I pediatri spiegano che ci sono 2 ceppi: uno di tipo A più aggressivo e duraturo, l’altro di tipo B, più blando. Il contagio è molto veloce e le classi nelle scuole sono decimate.

Solitamente basta stare al caldo e avere un po’ di pazienza. Il modo migliore per guarire presto è rimanere a riposo per qualche giorno, bere molti liquidi e seguire un’alimentazione leggera. I ‘classici’ rimedi della nonna sono un toccasana quando si sta male, ma in alcuni casi è stato necessario bussare alla porta del Pronto Soccorso a causa della febbre elevata, anche oltre i 40.

I sintomi?

Gambe doloranti e mal di testa con raffreddore fastidioso e tosse stizzosa. E febbre. In molti casi, le recidive sono anche più pericolose.

La comune influenza in genere non richiede trattamenti farmacologici specifici, attenzione quindi a non strafare o al fai-da-te. Uno degli errori più comuni è quello di curare l’influenza auto-prescrivendosi degli antibiotici che non servono per combatterla. Occorre attenersi sempre ai consigli del medico e non mettere il naso fuori da casa appena si sta meglio.

Una seconda ondata è prevista all’inizio della primavera ma non dovrebbe essere così violenta.