Gli autovelox vanno bene, ma i limiti vanno cambiati

Come Leccenews24 ha scritto un mese fa, parlando di “Due pesi e due misure” sulle strade salentine, è necessario adattare i limiti di velocità su tutte le statali a quattro corsie alle caratteristiche del percorso, anche se il pericolo viene sempre dagli spericolati

Torniamo sulla questione che abbiamo aperto diverse settimane fa su queste stesse pagine: non è ragionevole un limite di velocità a 90 chilometri/orari su strade a scorrimento veloce come la Lecce-Maglie, la Lecce-Gallipoli e la Brindisi-Taranto. Si tratta di percorsi lineari, caratterizzati da lunghi rettilinei, basti pensare al lunghissimo rettilineo di ben 13 km tra lo svincolo per Lequile e quello per Galatone sulla SS 101.

Adesso gli studiosi della materia, i tecnici e gli ingegneri stradali sentenzieranno che proprio i rettilinei necessitano del controllo elettronico della velocità, e infatti è giusto, sacrosanto, cristallino, ecco perché il limite può essere innalzato. Ciò significa che vanno bene gli autovelox, ma con limitazioni adattate alla portata e alle caratteristiche delle strade in questione.

La statale 16 Maglie-Lecce è considerata uno dei migliori collegamenti stradali della Puglia, viaggiare a 100 orari su quella arteria non può essere un reato, né un pericolo, esattamente come non lo è altrove.

C’è tuttavia un problema serio, costituito da chi ha oggettive difficoltà alla guida (l’automobile non è per tutti) e da chi utilizza le strade come fossero circuiti da formula 1. Perché il rischio di trovare l’imbecille che per fretta o per deficit di comportamento ti arriva alle spalle alla velocità della luce, segnalando con gli abbaglianti, ci sarà sempre. Non è questione di limiti o di autovelox.