La foca monaca torna in Salento, avvistato a Frigole un esemplare della specie in estinzione

A raccogliere le segnalazioni dei cittadini che hanno avvistato l’esemplare è lo Sportello dei Diritti che lancia un appello per preservare la specie.

Un avvistamento davvero eccezionale che, da adesso, non può più essere considerato del tutto inaspettato. Torna a farsi vedere nelle acque del Salento la foca monaca, una specie che non conta molti esemplari. A riportare le segnalazioni di molti cittadini che hanno avvistato la foca è lo Sportello dei Diritti di Giovanni D’Agata.

Dopo l’avvistamento del 2017 nelle acque antistanti Tricase, non c’erano state più segnalazioni da parte dei cittadini e si pensava fosse stato un caso eccezionale. Ma dopo qualche anno la foca monaca torna a farsi vedere dai salentini, questa volta lungo le coste della spiaggia di Frigole del comune di Lecce, sul versante Adriatico.

Almeno un esemplare, quindi, è stato avvistato non più solamente tra le onde ma sulla sabbia. La foca, infatti, è salita sulla riva sabbiosa per poi tornare in mare dopo essersi resa conto di essere osservata dai passanti. È nota la timidezza della specie non molto propensa a farsi vedere.

Secondo una stima dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ricorda Giovanni D’Agata, non sono rimasti molti esemplari della specie. Al momento si contano all’incirca 600-700 esemplari: circa 200 concentrati nell’Egeo e nel Mediterraneo sudorientale, 20-30 nel Mar Ionio, 10-20 nel Mare Adriatico, una decina nel Mediterraneo centrale, dai 10 ai 20 nel Mediterraneo occidentale e meno di 300 in Atlantico.

“La Società Zoologica di Londra – dice Giovanni D’Agata – in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera la Monachus monachus (questo il nome scientifico) una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione. Non ci resta che rilanciare, quindi, l’appello già rivolto nel giugno 2017 ad un intervento immediato delle autorità nazionali, in particolare del Ministero dell’Ambiente per avviare tutte le azioni necessarie per la salvaguardia dell’habitat della foca monaca anche nell’amena terra del Salento”.