Avvocati leccesi in sciopero per due giorni

Comincia oggi l’astensione degli avvocati leccesi che diserteranno le udienze fino a domani. L’iniziativa era stata presa in occasione dell’assemblea straordinaria degli iscritti all’Ordine degli Avvocati del 25 maggio in cui erano stati evidenziati vari problemi.

Comincia quest'oggi e si protrarrà fino a domani, lo sciopero delle toghe leccesi. Gli avvocati del capoluogo salentino, difatti, diserteranno le udienze in calendario per questi due giorni, al fine di dare continuità alle forme di protesta iniziate diversi mesi fa.

La decisione è stata presa nell’assemblea straordinaria degli iscritti all’Ordine degli Avvocati, convocata in data 25 maggio, nell’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce.
 
Le toghe salentine si erano riunite per discutere e deliberare su un unico ordine del giorno, ovvero la verifica degli obiettivi fissati nella precedente assemblea del 30 marzo 2015. La decisione dello sciopero fu presa all’unanimità, dando dimostrazione di grande unità all'interno dell'ordine, dopo le divisioni degli ultimi tempi; infatti, il Consiglio, "per acclamazione", optò per l'astensione di due giorni che fu quindi indetta per il 29 ed il 30 giugno.
 
Tra i motivi di maggiore urgenza, anzitutto la sottoscrizione del protocollo d'intesa per il gratuito patrocinio (è stato anche redatto un documento ad hoc, inerente le linee guida sul patrocinio a spese dello Stato) e poi l’attenzione alle sedi distaccate di Nardò, Maglie e Casarano che verranno accorpate a Lecce.

Anche la settimana scorsa, in occasione dello stato di agitazione dei magistrati, la classe degli avvocati ha ricominciato a farsi sentire. In occasione dell'assemblea del 26 giugno, il Presidente dell'ordine degli avvocati Raffaele Fatano, nell'ambito del suo intervento, sottolineò a margine di quello tenuto dal Presidente di Anm Roberto Tanisi, che " non si può ritenere che il sistema giustizia si basi sull’attività di supplenza svolta dai magistrati e dal personale di cancelleria. A noi sembra che questa impostazione sia una visione miope".

Lo stesso Fatano dei soffermò su di una altra criticità sul piano logistico, per la classe forense, ovvero il problema dei parcheggi, affermando  “Abbiamo avanzato delle proposte concrete all’amministrazione comunale chiedendo di spostare il terminale delle corriere considerato che il parcheggio del Castello Carlo V è temporaneamente chiuso per i lavori”.

Insomma, la classe forense, sul piano nazionale si sente danneggiata dal Governo, mentre sul piano locale, gli avvocati devono affrontare numerosi problemi, a partire da quello delle aule e di spazi adeguati allo svolgimento dell'attività giudiziaria. Già nella scorsa assemblea fu valutata la disponibilità di locali per ospitare la cittadella della Giustizia; il progetto, avviato con un bando varato dal Comune di Lecce, al momento ha subito battuta d’arresto.
In ogni caso, il 16 settembre sarà convocata un’altra riunione in cui si deciderà se continuare l’astensione per otto giorni lavorativi al mese per tutto l’anno giudiziario.



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