Borgo Egnazia non è una località, è una struttura alberghiera

Nel lessico corrente, nei giorni del G7, la struttura d’eccellenza turistica che ha ospitato i capi delle potenze mondiali in provincia di Brindisi è passata per una località turistica, pur non essendolo

Il G7 è andato in scena in un eco-resort di lusso a Savelletri, nel territorio comunale di Fasano, ma nessuno (o quasi) ha mai citato il comune e la sua frazione. Tutti hanno parlato della struttura turistica che ha ospitato i capi di stato, come se si trattasse di un paese. Parliamo di Borgo Egnazia, una meravigliosa realtà brindisina, già famosa da lungo tempo, che e stata scelta per accogliere il G7, l’evento internazionale dei giorni scorsi presieduto dal premier italiano Giorgia Meloni.

Sarà stato forse per via del nome che nella prima parte richiama l’idea del borgo se tutti si sono lasciati prendere la mano, così da elaborare un meccanismo di sovrapposizione geografica che ha sostituito l’entità comunale con una sua residenza, per quanto elegantissima e di alta qualità.

È chiaro che quando in tv o sui giornali passa un nome, quel nome produce un solco, perché gran parte del nostro linguaggio è condizionato dall’informazione giornalistica.

Uno dei pochi, forse l’unico giornalista, che ha sottolineato la stranezza del caso è stato il corrispondente da Brindisi di Telerama, Mimmo Consales, che ha ricordato con piglio deciso che il G7 era in fase di celebrazione a Savelletri di Fasano, fornendo così una corretta indicazione geografica.

Per il resto anche la Santa Sede nel suo Bollettino ufficiale ha scritto nella giornata di venerdì “visita del Santo Padre al G7 a Borgo Egnazia”.

E allora così sia!