‘Budget finito’ e i pazienti prendono d’assalto i laboratori di analisi pubblici

L’associazione ‘Salute Salento’ illustra come nelle ultime settimane, a causa dell’esaurimento del budget annuale degli istituti privati, i laboratori di analisi pubblici siano stati presi d’assalto da centinai di pazienti. ‘Si tratta di una situazione drammatica’, denunciano.

‘I laboratori di analisi sono al collasso’. È la denuncia che arriva dall’associazione ‘Salute Salento’, la quale ha preso d’esame nelle ultime settimane la situazione del laboratorio Asl in Piazza Bottazzi passato rapidamente da 150 prestazioni sanitarie al giorno a oltre trecento. ‘La situazione – fanno notare –  non è diversa al laboratorio analisi dell’ospedale ‘Vito Fazzi’. Anche qui ai problemi logistici e di carenza di personale, si è aggiunto in questi giorni il numero eccessivo di utenti. Sono quei cittadini che hanno diritto all’esenzione e al ticket ma che non possono più servirsi dei laboratori convenzionati privati perché la Regione Puglia ha fissato per questi un budget annuale. Man mano che ci si avvicina alla fine dell’anno le risorse a disposizione dei laboratori privati si esauriscono. C’è posto soltanto per chi deve pagare la prestazione per intero’.
 
L’inchiesta di ‘Salute Salento’ prosegue anche nei laboratori della ‘Cittadella della Salute’, dove ‘la gente si accalca attorno alla macchinetta che distribuisce i numeri e sulle sedie nella piccola sala di attesa. Sono operativi tre sportelli ma l’imbuto, ovviamente, si forma nella sala prelievi, dove ci vuole più tempo perché all’utente venga prelevato il sangue e si rivesta’. Una situazione, insomma, giunta quasi al collasso e che non pochi disagi sta creando all’utenza. In molti, infatti, sono esausti per una condizione non più sostenibile. A risentirne maggiormente sono i pazienti malati che devono sottoporsi a continui esami strumentali, ma che, ogni giorno, devono fare i conti con i disagi di varia natura.
 
'L'associazione 'Salute Salento’ in questi giorni ha toccato con mano lo stato di precarietà della struttura sanitaria e sostiene decisamente le ragioni della paziente. Mentre non può fare a meno di ammirare la dignità della signora che ha illustrato una situazione drammatica senza enfasi e senza cedere a facili sottolineature', conclude la nota del presidente Cesare Mazzotta.



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