‘Buoni spesa covid? Ecco il pin, anzi no. Abbiamo sbagliato’, Natale amaro per un cittadino in difficoltà

‘Un errore del sistema informatico’, così dal Municipio hanno giustificato il balletto sui buoni spesa dello Stato. Ma c’è chi pensa di rivolgersi ai legali

‘Lei ha diritto ai buoni spesa Covid. Anzi no, ci siamo sbagliati’. È stato questo il senso delle comunicazioni istituzionali contrastanti che un cittadino del Nord Salento ha ricevuto in questi giorni dagli uffici del suo Comune, cosa che gli ha creato una grande tristezza per l’impossibilità di poter fare acquisti e rendere la sua tavola un po’ più ricca in questi giorni di festa.

A quanto pare si è trattato di un errore del sistema informatico del Municipio che ha portato i responsabili prima a comunicare ai cittadini che ne avevano fatto richiesta di aver ottenuto l’importante beneficio, salvo poi ritornare sui loro passi e revocare il contributo.

Come è noto il Decreto Ristori ter ha rinnovato il buono spesa per le famiglie in difficoltà economica. Il provvedimento è stato finanziato dal Governo con un fondo di 400 milioni di euro. Persone e famiglie in difficoltà possono ricevere aiuti per la spesa che vanno dai 100 ai 500 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo.

‘Avevo presentato domanda tramite il patronato al mio Comune e mi era arrivato un messaggio con il numero di pin. Avrei potuto fare la spesa – ci racconta un cittadino salentino – esibendo il codice fiscale e digitando il pin che mi era stato comunicato. La conica procedura dei buoni spesa dello Stato per combattere la povertà generata dal coronavirus. Mentre mi stavo accingendo a fare la spesa, ecco che mi arriva la telefonata: ci siamo sbagliati, non hai diritto. È stato un errore del sistema informatico’.

Errore o non errore il cittadino che ci ha contattato sembra proprio averla presa male al punto che preannuncia di aver contattato il proprio legale per presentare eventualmente un esposto in Procura nel caso in cui ci fossero gli estremi del torto subito.

‘Avevo pregustato la possibilità di una spesa un po’ più consistente rispetto a quelle che normalmente ho la possibilità di fare; ma si è trattato di un vero e proprio bluff. Prima mi hanno attivato il pin e poi me lo hanno tolto. Niente spesa malgrado il Governo abbia posto in essere un provvedimento di giustizia sociale. Mi hanno rovinato il Natale!’.



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