Cartoline indirizzate al Premier per chiedere più sicurezza. Scendono in campo gli agenti di Polizia

Singolare iniziativa organizzata dagli uomini del Sindacato Autonomo di Polizia che agli angoli dei semafori hanno distribuito cartoline indirizzate a Renzi nelle quali si illustrano le proposte per contrastare il pericolo terrorismo.

Un protesta simbolica e a carattere nazionale quella che nella mattinata di oggi hanno messo in atto gli agenti di Polizia. Secchio e spazzolone alla mano e pettorina giallo fosforescente, agli angoli dei semafori, hanno distribuito a cittadini e automobilisti alcune cartoline per sensibilizzare il Governo all’adozione di provvedimenti urgenti in materia di sicurezza.
 
Provvedimenti resi ancora più necessari dall’emergenza terrorismo che si sta vivendo da molti mesi a questa parte.
 
L’iniziativa, organizzata dal Sap, il  Sindacato Autonomo di Polizia, nel capoluogo salentino ha preso il via alle ore 10.00, all’incrocio tra le centralissime via XXV Luglio  e via Salvatore Trinchese.
 
La cartolina, indirizzata Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, raffigura l’immagine del Colosseo messo a ferro e fuoco e reca la frase: “La Camera dei Deputati spende 7 milioni all’anno per le pulizie e non si trovano 6 milioni per un Corso-Anti Terrorismo col quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio?” .
 
In calce, presenti anche sei richieste rivolte al Premier: sblocco del turn over, stop alla chiusura dei presidi di polizia, assunzione degli idonei dei concorsi, sanare il sotto organico di 9.000 Sovrintendenti e quello di 14.000 Ispettori (ufficiali di polizia giudiziaria) e un Corso Anti Terrorismo (Cat) rivolto a 12.000 persone tra operatori di volante, del reparto di Prevenzione Crimine e agenti di Polizia di frontiera.
 
"Abbiamo messo in atto questa protesta in tutte le città d'Italia, per inviare le nostre proposte in tema di sicurezza al Presidente del Consiglio", ha affermato Carlo Giannini, Segretario del Sap di Lecce.
 
"Chiediamo, innanzitutto, la sblocco de turn over che affligge il ricambio del personale della Polizia di Stato e delle Forze dell'Ordine in generale per contrastare l'emergenza terrorismo che è all'ordine del giorno, come sappiamo.
 
Inoltre, si potrebbero assumere immediatamente 1.000 agenti già vincitori di concorso, senza aumentare la spesa per tenere fede alla cosiddetta spending review.
 
Proponiamo idee concrete e attuabili come è sempre stata nostra prerogativa.
 
Chiediamo, inoltre, la riforma delle Forze di Polizia con la quale si potrebbe avere un risparmio da reinvestire nella sicurezza destinata alla maggiore tutela dei cittadini.
 
Questa manifestazione che ci vede qui in maniera per così dire provocatoria, che ha come slogan la frase 'Per la sicurezza dei cittadini rubiamo il posto ai lavavetri', vuole essere, ripeto, un atto di proposta.
 
Il pericolo di terrorismo è attuale e concreto e questo non lo dico certo io. Qualsiasi cittadino è cosciente di tutto ciò. Per questo ritengo che il suggerimento del Sindacato Autonomo di Polizia di dare vita ad una serie di corsi di specializzazione in materia, rivolti al personale, permetterebbe maggiore sicurezza, in quanto, a nostro avviso, in Corpo potrebbe essere ancora non preparatissimo a questa evenienza.
 
Il Segretario generale del Sap, Gianni Tonelli, ha fatto un esempio che è quello secondo cui si spende più per compiere le pulizie nel Parlamento che per finanziare un corso di sicurezza antiterrorismo".
 



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