Che fine ha fatto l’influenza? Pochi casi in Puglia

Le restrizioni e le misure imposte per evitare il contagio da Covid19 stanno rallentando anche la diffusione dei virus influenzali in Puglia

Banchi vuoti, ambulatori pieni. Era questa la fotografia della fine delle vacanze di Natale, quando il Coronavirus non aveva ancora cambiato le abitudini degli italiani. Complice i baci e gli abbracci, i cenoni e le feste, erano tantissime le persone – soprattutto anziani e bambini – che avevano trovato sotto l’albero l’influenza come regalo. E la conta delle persone finite a letto o alle prese con il termometro occupava le prime pagine dei giornali. Quest’anno non è così.

Il malessere di stagione sembra scomparso dai radar. Sembra, perché c’è, ma ha solo meno forza grazie anche alle restrizioni imposte per combattere il Covid19. Il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine, il lavaggio delle mani hanno ridotto drasticamente i casi, come dimostrano i dati di Influnet. C’è da considerare, poi, gli effetti della campagna di vaccinazione antinfluenzale.

Aumentano, ma di poco, i casi di influenza in Puglia

Nell’ultimo rapporto nella settimana dal 20 al 27 dicembre sono stati solo 136 i casi di influenza diagnosticati su un totale di 85.257 pazienti visitati dai medici di medicina generale, contro i 115 casi della settimana precedente (14-20 dicembre). L’incidenza, pertanto, è stata di 1,60 casi ogni mille assistiti, contro l’1,30 di sette giorni prima: l’anno scorso, nella stessa settimana, si registravano 8 casi ogni mille abitanti.

I più colpiti sono ancora i bambini tra 0 e 4 anni, dove l’incidenza registrata è stata di 3,52 casi ogni mille assistiti, rispetto ai 2,41 della settimana precedente. Negli adulti (dai 15 ai 64 anni) il rapporto è di 1,46 casi ogni mille assistiti. Una conferma, insomma, che le restrizioni per limitare i contagi da Covid19 stanno rallentando la diffusione dei virus influenzali in Puglia.

Certo, il picco di solito è atteso tra fine gennaio e la prima settimana di febbraio, ma chi temeva che l’influenza avrebbe messo in difficoltà il sistema sanitario costretto a gestire anche i pazienti positivi al Sars-Cov2 per ora è stato smentito dai fatti. Il rischio non si è presentato.



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