Tagliare l’erba secca. Un dovere civico per l’intero territorio

Già troppi incendi nel Salento hanno messo a repentaglio la tenuta delle nostre campagne in questo scorcio caldissimo di primavera. E arrivano i tagli preventivi

Nessuno vuole rivivere l’incubo dell’ultima estate con le campagne del Salento messe a ferro e fuoco da incendi quasi sempre innescati, volontariamente o involontariamente, dalla mano dell’uomo ed è per questo che in tutto il territorio si sta provvedendo a tagliare l’erba che in certi casi raggiunge e supera il mezzo metro di altezza.

Si tratta di terreni incolti con vegetazione ormai del tutto secca, che costituiscono il terreno fertile per il fuoco, alimentato spesso dal vento che soffia allegramente ( e proverbialmente ) in terra salentina.

Mezzi agricoli al lavoro nelle campagne tra Lecce e le sue marine e lungo i litorali, mentre perfino la superstrada Lecce – Maglie nella giornata di ieri faceva i conti con i lavori di potatura di siepi spontanee, e pericolose, ai lati della carreggiata.

Taglio dell’erba secca anche lungo la bretella che bypassa il poligono militare di Torre Veneri, per mettere in sicurezza uno dei luoghi di natura più spettacolari e incontaminati del Salento, dove da anni hanno preso casa alcuni branchi di lupi (che si sono riprodotti anche quest’anno) attirati dai maiali selvatici, imparentati coi cinghiali, che costituiscono la principale preda naturale del re dei predatori in Italia.

Intensa attività di bonifica su tutto il territorio, perché se al fuoco togliamo il principale alimento sarà certamente più facile combatterlo. Bisogna prepararsi bene.



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