Concerti, viaggi o scampagnate. Il primo maggio è davvero la festa dei lavoratori?

È un primo maggio all’insegna del concertone di Roma o Taranto, della gita fuori porta, del viaggio, ma è sempre meno una festa dei lavoratori. Giovani e meno giovani, faticano a trovare lavoro o peggio lo hanno perso.

Il calendario che ha concentrato i giorni ‘rossi’ – prima Pasqua, poi il 25 aprile – non renderà meno sentita la festa dei lavoratori. Così almeno dovrebbe essere. Tutto il mondo aspetta il primo maggio per ricordare le battaglie operaie per il riconoscimento di migliori condizioni lavorative. Eppure, nonostante la sua ‘popolarità’, in pochi conoscono la vera origine della ricorrenza che deve essere ricercata negli Stati Uniti, alla fine del diciannovesimo secolo. L’anno è il 1886 e la città è Chicago. Non la New York del 1911, non la risposta al rogo della fabbrica di Triangle Shirtwaist, dove morirono 146 donne, italiane e ebree, perché chiuse dentro dai padroni, ma la rivolta di Haymarket.

L’origine

Chicago, “macelleria del mondo” per via dei mattatoi e “granaio d’America” per via delle praterie del MidWest, era in agitazione. Lo erano le migliaia di immigrati che lavoravano in condizioni inimmaginabili: la media era tra le dodici e le sedici ore lavorative al giorno. Il malcontento fu guidato dalla Federation of Organized Trades and Labor Unions, che chiedevano che dal 1 maggio del 1886 le ore lavorative fossero abbassate a otto, pena scioperi generali.

Il primo maggio manifestarono tra le 30 e le 40 mila persone, una folla consistente per l’epoca. Nei giorni successivi ci furono scontri tra gli operai della fabbrica di macchine agricole McCormick e la polizia chiamata a reprimere l’assembramento. Due furono i morti. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.

Oggi come ieri?

Il primo maggio è considerato come un semplice giorno di festa, come un’occasione per svegliarsi un po’ più tardi, organizzare una gita fuori porta o un viaggio in qualche città d’arte italiana o capitale europea. Senza contare che, in un momento in cui la crisi economica continua a far sentire i suoi strascichi, per molti giovani (e meno giovani) c’è poco da festeggiare. Il lavoro manca, tarda ad arrivare, i disoccupati aumentano e sembra essere sempre più difficile inserirsi o reinserirsi nel mercato.

Musica e eventi

Per alcuni è una giornata di vacanza, per altri una giornata di rivendicazioni, per altri ancora il primo maggio è un giorno dedicato alla musica. Al concertone di Roma, promosso dai sindacati Cgil-Cisl e Uil, che dal 1990 trasforma la splendida Piazza San Giovanni in Laterano in una grande manifestazione a cielo aperto si è aggiunto anche il palco di Taranto dove si alterneranno importanti nomi della musica italiana e artisti locali.

Insomma, sarà anche la Festa dei Lavoratori, ma per alcuni è molto altro.