Legittimo il concorso della Asl per la copertura di 15 posti da Dirigente Medico, rigettati i ricorsi degli esclusi

I ricorrenti erano stati esclusi dal concorso perché non in possesso del requisito della specializzazione di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza

Con una pluralità di sentenze, la II Sezione del Tar Lecce, Presidente Antonella Mangia, Estensori Roberto Michele Palmieri e Nino Dello Preite, ha rigettato i ricorsi proposti avverso il concorso pubblico per la copertura di 15 posti di Dirigente Medico bandito dall’Asl Lecce.

In particolare, alcuni medici, ancorché avessero prestato servizio presso la stessa Azienda Sanitaria Locale, erano stati esclusi dal concorso perché non in possesso del requisito della specializzazione.

“Via Rubichi”, quindi, ha riconosciuto la legittimità dell’operato di “Via Miglietta”, difesa dall’Avvocato Francesco G. Romano, in quanto “l’avere previsto, quale requisito di ammissione al concorso, la specializzazione nella disciplina di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, non è affatto scelta irrazionale, rispondendo piuttosto essa alla necessità di assicurare uno standard minimo di competenze, che solo la specializzazione è in grado di fornire”.

Inoltre, secondo il Giudice, non possono trovare applicazione le disposizioni tese alla stabilizzazione poiché “anche in caso di stabilizzazione dei precari (finalità cui si ispira la norma in esame), non può comunque prescindersi dal requisito della specializzazione, diversamente creandosi una situazione di ingiustificato privilegio in favore dei riservisti, a scapito di quei candidati che, investendo tempo e risorse nel proprio percorso formativo, abbiano invece conseguito il titolo abilitante”.

Si conferma, quindi, la piena legittimità dell’operato dell’Asl Lecce che potrà, dunque, procedere con il completamento della procedura di reclutamento.