Lo smart-working è realtà per molti: ecco come lavorare nel digitale

Nella maggior parte dei casi, i lavoratori in smart-working sono dei liberi professionisti in Partita Iva.

Il mondo del lavoro sta cambiando giorno dopo giorno e, con questo, stiamo sperimentando nuove modalità. Tra queste abbiamo lo smart-working che, sebbene non sia nato con la pandemia, ha avuto un vero e proprio boom in quel periodo.

Nonostante le prime difficoltà che in molti hanno avuto con questa modalità di lavoro, ormai abbiamo imparato a conoscere i vantaggi dello smart-working. Per questo sono numerosi i lavoratori che non vorrebbero più farne a meno.

Come si può fare per lavorare in smart-working? Sicuramente ci sono alcune aziende che ti consentono di farlo pur rimanendo un dipendente. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i lavoratori in smart-working sono dei liberi professionisti in Partita IVA.

Lavorare nel digitale conviene? Ecco i dati

Se vuoi scoprire la convenienza del settore del digitale fermati un attimo a pensare: Immagina di lavorare in un ambito dove la domanda di lavoro da parte delle aziende è più alta rispetto al numero di candidati che possiedono le competenze professionali.

Inoltre, devi tenere in considerazione che il digitale viene ormai considerato il futuro.

Proprio per queste ragioni le professioni che hanno a che fare con il digitale e con il marketing sono tra le più pagate nel mercato del lavoro.

Quali sono i dati del settore del digitale che ci dimostrano questo trend?

Prima di tutto, devi sapere che solo 1 italiano su 4 ha le competenze che vengono richieste dalle aziende. Infatti, solo il 42% degli italiani di età compresa tra i 16 e i 74 vantano competenze digitali di base.

Come trovare lavoro nel digitale? Si può trovare anche senza laurea?

Entrare nel mondo del digitale è sempre più semplice, anche grazie alle possibilità offerte dal settore. Inoltre, esistono sempre più corsi, online e non, che possono garantire un’adeguata formazione alle diverse figure interessate.

Infine, ciò che viene richiesto dalle aziende che assumono in questo settore, è l’esperienza.

Quindi, ti consigliamo di mettere fin da subito “le mani in pasta”, di sperimentare e di imparare qualcosa di nuovo. In questo modo risulterai più preparato rispetto alla concorrenza e avrai più possibilità di trovare lavoro.

Va da sé che, visto che viene richiesta in particolare l’esperienza, essere in possesso di una laurea non è essenziale nel settore. Tuttavia, è bene sottolineare che, al momento, la laurea è ancora considerata un titolo preferenziale per una possibile assunzione.

Serve la Partita IVA per lavorare nel digitale?

Come abbiamo affermato prima, nel settore del digital lavorano sia dipendenti, sia liberi professionisti.

Tuttavia, se la tua necessità è quella di svolgere la tua attività da remoto, è più comune la scelta della Partita IVA.

Con questa avrai notevoli vantaggi, specie se avrai i requisiti necessari per accedere al regime forfettario.

In questo caso, avrai diritto ad una tassazione inferiore, con un’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.

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