Chiuso il reparto di pneumologia del Fazzi. Pazienti trasferiti al DEA e personale in quarantena

I pazienti risultati positivi al Covid-19 sono stati trasferiti come da prassi al DEA, gli altri sono stati smistati in altri reparti, mentre coloro che erano in via di guarigione sono stati dimessi.

La situazione negli avamposti ai tempi del Covid-19 è sempre critica. Le strutture ospedaliere stanno conoscendo situazioni di stretta emergenza in ogni parte d’Italia, con le dovute differenze territoriali che tutti ben conosciamo.

Dopo il collasso dell’ospedale di Copertino, ora la situazione desta preoccupazione al Vito Fazzi di Lecce dove, da sabato scorso, il reparto di pneumologia è stato chiuso.

Ben 7 pazienti su 20 sono risultati positivi. Tutto sarebbe partito da un paziente il cui primo tampone era negativo. Poi le ulteriori indagini hanno dato il risultato allarmante. Sì, perché gli strumenti di verifica non sono sempre attendibili e i tamponi possono dare risultato negativo in prima analisi, risultato positivo in seconda, con tutto quello che ciò comporta.

La situazione è difficile, quindi. Il personale di uno dei reparti più a rischio dell’ospedale è stato da sempre privo di attrezzature non proprio idonee, con semplici mascherine e guanti, o un kit di sanificazione per turno. Tutto questo in un reparto dove giungono le più disparate patologie polmonari con manifestazioni molto simili al coronavirus.

Per non parlare, poi, delle esigenze in Pronto soccorso, dove si possono trovare le situazioni più disparate.

I pazienti risultati positivi al Covid-19 sono stati trasferiti come da prassi al DEA, gli altri sono stati smistati in altri reparti, mentre coloro che erano in via di guarigione sono stati dimessi. Tutto il personale sanitario è a casa in quarantena e sono stati effettuati i tamponi che dovranno essere rifatti a distanza di 7 giorni.

Coloro che risulteranno negativi rientreranno in servizio in ospedale.

Come si può ben comprendere, la chiusura di Pneumologia mette in crisi l’intero nosocomio, alla luce anche della chiusura di molti reparti ospedalieri in provincia e fuori provincia. Potrebbe essere possibile, che alla riapertura il Reparto verrà trasferito al primo piano del DEA.



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