Chi offre un pasto ai poveri della città? Ci pensa sempre la Caritas

Anche se il Decreto non consente di pranzare o cenare nelle varie mense della città c’è un servizio di asporto assicurato nel presidio della Casa della Carità e della parrocchia di Santa Rosa tutti i giorni.

Più di cento pasti al giorno che vengono ritirati nei vari centri di distribuzione, perché i bisogni aumentano e al coronavirus non bisogna permettere di azzerare gli aiuti e il sostegno ai tanti bisognosi. Anche se la misura della cosiddetta distanza sociale non consente di pranzare o cenare nelle varie mense della città, la Caritas continua la sua preziosa ed insostituibile attività a vantaggio dei poveri.

Servizio di asporto assicurato nel presidio della Casa della Carità e della parrocchia di Santa Rosa tutti i giorni così come continua senza sosta – ci spiega il direttore della Caritas dell’Arcidiocesi di Lecce don Nicola Macculi – l’attività dell’emporio di via Adua, se pur con orari ridotti.

In più è stata attivata per le varie necessità una apposita segreteria presso la chiesa di San Luigi nei pressi di Porta Napoli (ogni giorno dalle 9.00 alle 12.00) che raccoglie e coordina le varie richieste che arrivano da mille parti.

Il lavoro dei tanti volontari costituisce un elemento di assoluta importanza in un tempo di incertezza e preoccupazione, e rappresenta un baluardo di fiducia e speranza al pari di tutte quelle attività umane di cura e sostegno alla vita di tutti noi in questi giorni di guerra al nemico invisibile.



In questo articolo: