Parte da Lecce la “spesa in sospeso”, l’iniziativa per sostenere famiglie in difficoltà e piccola impresa

Patrocinata dallo Specialty Club Lions Puglia dei Patrimoni e dei Cittadini, consiste nell’acquistare generi di prima necessità da destinare ai meno abbienti.

“A seguito dell’emergenza sanitaria anche le iniziative benefiche stanno subendo forti limitazioni per via della difficoltà di spostamento delle persone. Per questo motivo abbiamo pensato a un’iniziativa che potesse coinvolgere direttamente i piccoli negozi e utilizzare lo stesso meccanismo del «caffè in sospeso» della tradizione napoletana, con il quale si dona una tazzina di caffè a beneficio di uno sconosciuto. In questo caso, ovviamente, si tratta di beni di prima necessità (come ad esempio pasta, farina, zucchero, ecc..) che potranno essere acquistati al momento della spesa e destinati alle persone in difficoltà”, con queste parole, Aldo Siciliano, Presidente del Club Lions Puglia dei Patrimoni e dei Cittadini, commenta l’iniziativa, partita in questi giorni da Lecce, della “spesa in sospeso” per sostenere le famiglie in difficoltà economica in seguito all’emergenza COVID 19 e contribuire all’acquisto di beni primari.

L’idea è patrocinata dallo Specialty Club Lions Puglia dei Patrimoni e dei Cittadini (Distretto 108 Ab Puglia) con il supporto di Confimprese Italia.

“Il nostro club – prosegue Siciliano – come specialty, ha scelto di intervenire strutturalmente per gestire al meglio la pandemia in corso rispetto ad uno dei problemi che ha fatto emergere, quello della carenza di cibo e risorse in alcuni contesti, così ha proposto un modello virtuoso per risvegliare la solidarietà.

L’iniziativa ha la duplice finalità di sostenere sia le famiglie in difficoltà, ma anche le piccole botteghe che ci daranno una mano. Chi volesse aderire al progetto può scrivere a spesainsospeso@gmail.com.

Ciascuno di noi può sollecitare la crescita di un sistema a rete che adotti questa buona pratica, coinvolgendo i commercianti ‘sotto casa’ ad adottarla (anche acquistando noi stessi un pacco di pasta in più da devolvere per l’iniziativa) e coinvolgendo il proprio comune/parrocchia per farla crescere.

Perché questo progetto possa funzionare al meglio e nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, occorre fare rete fra cittadini, enti, parrocchie, associazioni di volontariato e di categoria, che potranno farsi parte attiva dell’iniziativa.

Alcuni comuni ci hanno manifestato interesse per quanto stiamo facendo e sono intenzionati a darci supporto.



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