Coronavirus, cambia ancora il modulo di autocertificazione. Gabrielli: “so che è stata fatta ironia, ma…”

Dopo appena tre giorni dalla pubblicazione dell’ultimo modulo di autocertificazione, ecco nuovo documento come ha annunciato il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Scaricalo in PDF.

Sono passati appena tre giorni dalla pubblicazione dell’ultimo modello di autocertificazione, ma le nuove ‘disposizioni’ volute dal Governo impongono un ‘aggiornamento’ del documento che gli italiani devono compilare per giustificare gli spostamenti, in base alle nuove norme. Lo ha annunciato il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ai microfoni di SkyTg24.

Consapevole che, insieme ai decreti del Presidente del Consiglio, la corsa all’ultimo modello per poter circolare è diventata sui social bersaglio della proverbiale ironia degli italiani, il numero uno della Polizia ha messo le mani avanti: «cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini. Non lo facciamo perché non sappiamo cosa fare, ma per aggiornarci alle nuove disposizioni​» ha dichiarato Gabrielli.

Detto, fatto: il nuovo modulo è già disponibile online e cliccando di seguito è possibile scaricare l’ultima versione: autocertificazione del 26 marzo.

I controlli

Certo è che l’autocertificazione è uno strumento importante nelle mani delle forze dell’Ordine per scovare i furbetti, chi non rispetta le regole. Fino al 24 marzo, come ha spiegato Gabrielli, sono state controllate 2milioni e mezzo di persone e 110mila sono stati i comportamenti scorretti, sanzionati secondo l’articolo 650 del codice penale.

«Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali e poi c’è un’altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio, perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo» ha dichiarato a SkyTg24.

«I furbi, quelli che vogliono disattendere la legge vanno perseguiti con rigore e con estrema severità, ma c’è una parte di cittadini che vive una condizione di necessità e questa necessità non sempre trova riscontro in un modulo. Bisogna intercettare le loro necessità, colpire i furbi ma aiutare e persone che hanno bisogno, che sono dalla nostra parte ma che sono messi in una posizione non corretta dalla mancata comprensione delle disposizioni» ha dichiarato.



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