Torna a Cursi, nella suggestiva cornice di Palazzo De Donno, l’atteso appuntamento con Corpi Celesti. Il festival, ideato e curato dall’Ecomuseo della Pietra Leccese, mette al centro le pratiche artistiche e culturali come motore di trasformazione dei territori e delle comunità che li vivono. L’appuntamento è per giovedì 21 maggio alle ore 18:00.
L’apertura della serata sarà dedicata alla presentazione della fanzine Spazi Celesti, l’esito di un ricco percorso di dialogo svoltosi negli ultimi mesi presso la Biblioteca Verri di Cursi. Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 40 associazioni, 70 artisti, curatori e artigiani del territorio, guidati dai momenti di confronto a cura di Gianluca Rollo(curatore di processi culturali), Lara Gigante (giornalista) e Alessandra De Luca (operatrice culturale).
“Ciascuno cresce solo se sognato”, scriveva Danilo Dolci. Vale per le persone, ma vale anche per gli spazi. Lo spazio più bello del mondo dal punto di vista architettonico resta solo una fortezza chiusa e muta se non è “sognato” da nessuno. Al contrario, uno spazio anonimo può diventare bellissimo se vivificato dalle idee e riempito di senso.
«Nasce da qui» spiegano Alessandra De Luca e Gianluca Rollo «la volontà di dedicarci agli “spazi celesti”. Spazi fisici che diventano spazi del pensiero e del fare. Quando un luogo coincide con la condivisione di tempo, idee, solidarietà e mutualismo, allora nasce uno “spazio celeste”. Celeste perché custodisce e si fa messaggero di una visione».
La fanzine raccoglie le tracce, le domande e le visioni emerse durante i tavoli di confronto collettivi: «Non abbiamo trovato una risposta univoca ai tanti interrogativi di questo tempo, ma ne siamo uscitə pienə di cose “sognate” da far crescere».
Dopo la presentazione editoriale, il festival si svilupperà attraverso performance, cinema, installazioni sonore e momenti di dibattito dedicati a temi cruciali del presente: migrazione, confini, identità e resistenza.
