Ictus e gestione del tempo, Lecce diventa “Provincia Angels” per l’eccellenza nei soccorsi

Come la sinergia tra 118, ospedali e scuole saluta la vita dei pazienti riducendo i tempi di intervento e la disabilità.

Ogni minuto conta quando si parla di ictus. Questa patologia tempo-dipendente non concede seconde occasioni: ogni 60 secondi che passano, il cervello perde circa due milioni di neuroni. Una corsa contro il tempo in cui l’efficienza della macchina dei soccorsi determina il confine tra la vita, la morte e la disabilità permanente.

In questo scenario, la provincia di Lecce ha raggiunto un traguardo di altissimo valore: l’ottimizzazione dell’intera catena di soccorso che ha portato il territorio a integrarsi nel modello di Provincia Angels.

Una Provincia Angels è un territorio in cui la consapevolezza della comunità è diffusa e attiva; il lavoro del personale sanitario di emergenza (EMS) è perfettamente coordinato e l’assistenza ospedaliera acuta è ottimizzata per garantire i migliori esiti clinici possibili.

Si tratta di un ecosistema in cui istituzioni, scuole, medici e soccorritori cooperano per offrire “mani sicure” a chiunque venga colpito da ictus, uniformando la qualità delle cure.

Ogni 30 minuti una persona colpita da ictus – che avrebbe potuto essere salvata – muore o subisce un’invalidità permanente solo perché è stata indirizzata o trattata nell’ospedale sbagliato.

Il progetto internazionale Angels nasce proprio per contrastare questa statistica, implementando le linee guida della European Stroke Organisation e garantendo a tutti i pazienti la stessa dignità e rapidità di cura, a prescindere dal codice postale.

La forza della rete salentina non si ferma alle corsie d’ospedale. La provincia di Lecce si è distinta per la massiccia partecipazione di circa 850 bambini a FAST Heroes, una campagna didattica internazionale rivolta alle scuole primarie.

Attraverso attività ludiche e video interattivi, i più piccoli hanno imparato a riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ictus e a chiamare i soccorsi (112/118). I bambini si trasformano così in veri e propri “supereroi”, pronti a proteggere e salvare la vita dei loro nonni, i soggetti statisticamente più a rischio.

Il prestigioso riconoscimento fotografa una realtà sanitaria pugliese coesa e performante, come sottolineato dal Commissario Straordinario della ASL Lecce, Stefano Rossi“Gli ospedali e i servizi di emergenza della nostra ASL offrono competenze, mezzi e mani sicure alle persone colpite da ictus. Questo riconoscimento racconta di un lavoro multidisciplinare che attesta il funzionamento della rete ictus in tutte le sue fasi, pre-ospedaliera, ospedaliera e post-ospedaliera. Il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse è senz’altro un valore aggiunto, capace di estendere la cultura della prevenzione e del riconoscimento del sintomo sin dai banchi di scuola. Grazie a tutte le strutture coinvolte per il raggiungimento di questo prestigioso traguardo”.



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