Si è svolta questa mattina, presso il Teatro Cinema Massimo di Lecce, la manifestazione conclusiva del progetto scolastico “Oltre il silenzio: memoria, diritti e coraggio a scuola”. L’iniziativa, si inserisce nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la prevenzione e lo studio delle malattie respiratorie da droga e del disagio giovanile”, sottoscritto presso la Prefettura di Lecce il 20 marzo 2025. Un accordo che ha suggellato una forte sinergia tra la Prefettura stessa, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Associazione “Nomeni per Antonio Montinaro” e la Fondazione “Don Tonino Bello”.
L’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 persone tra docenti e studenti provenienti da numerosi istituti scolastici della provincia ed è stato allietato dai momenti musicali a cura dell’Orchestra Sistema Musica Arnesano, diretta dal M° Giuseppe Carabellese.
Il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha aperto i saluti istituzionali evidenziando il successo di un percorso che ha visto l’attivazione di ben 18 proposte formative in tutti gli istituti del territorio. Nel ringraziare il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Mario Trifiletti, le scuole, le Forze di Polizia, il Terzo Settore, l’ASL e gli Ordini Professionali, il Prefetto ha sottolineato l’importanza di fare rete: “Dobbiamo costituire un punto di riferimento solido per i nostri ragazzi, operando insieme per il bene comune. È fondamentale continuare su questa strada, rafforzando l’alleanza tra tutte le agenzie educative per supportare i giovani nel loro percorso di crescita, valorizzando prima di tutto l’ascolto. Dobbiamo rompere ogni filo di legittimazione con la criminalità organizzata e con i falsi benefattori.”
Il Prefetto ha poi rivolto un profondo ringraziamento all’Associazione Nomeni e alla Fondazione Don Tonino Bello, ricordando il sacrificio di Antonio Montinaro, “che ha scelto l’adempimento del dovere e non la vigliaccheria, una storia di sacrifici per portare avanti i valori della giustizia e della legalità”. Ha inoltre richiamato il messaggio profetico di Don Tonino Bello, uomo di pace accanto agli ultimi: “Un costruttore di pace da ricordare ancor di più in questi terribili momenti storici in cui sembra prevalere la logica della sopraffazione. È necessario ritornare ad essere comunità”.
Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Mario Trifiletti, ha espresso grande soddisfazione per i risultati del progetto: “Eventi come questo sono veri e propri semi di investimento sul futuro. Potenziare la collaborazione con le associazioni arricchisce la formazione degli studenti, con l’obiettivo fondamentale di renderli cittadini attenti, attivi e consapevoli.”
La sessione dedicata ad “Arte e Testimonianze” ha vissuto momenti di intensa commozione grazie all’esibizione dell’artista Pino Ingrosso, che ha recitato attraverso la musica la poesia di Pierpaolo Pasolini “Supplica a mia madre”, dedicandola a tutte le madri che hanno perso i propri figli a causa della criminalità organizzata. Durante la mattinata è stato inoltre proiettato il cortometraggio “Un figlio”.
Nel suo intervento, Matilde Montinaro, Presidente dell’Associazione Nomeni, ha rimarcato il valore profondo del ricordo: “Riportare la memoria di Antonio da quel tragico 23 maggio significa comprendere che la memoria fa parte di noi e ci aiuta a crescere. I diritti sono importanti, ma lo è soprattutto il diritto alla verità. Le agenzie educative principali restano la scuola e la famiglia: da qui dobbiamo ripartire.”
Per la Fondazione Don Tonino Bello è intervenuto il Presidente Giancarlo Piccinni, che ha legato il concetto di patria all’integrazione e alla cultura: “Come diceva Don Tonino, il mondo sarà preservato dalla catastrofe grazie alla bellezza dell’arte, della poesia e della musica. Il futuro sarà preservato dalla fine del mondo solo se seguiremo i due sentieri della non violenza e della convivialità delle differenze, vivendo in armonia con chi è diverso da noi”. Durante l’incontro è stato anche proiettato un video documentario dedicato a Don Tonino.
Il cuore del progetto è stato raccontato dalle formatrici Nadia Rizzello, Angela De Gaetano ed Annatonia Margiotta, che hanno illustrato il percorso laboratoriale incentrato sui valori della legalità, dell’antimafia sociale e della valorizzazione della memoria.
La parte finale della manifestazione ha visto la consegna degli attestati di partecipazione agli istituti partner I.C. “Polo 3” di Galatina; Istituto Tecnico “Polo 1” di Galatone; I.C. “Falcone” di Copertino; I.C. di Calimera – Caprarica – Martignano; Istituto “Cezzi De Castro Moro” di Maglie; Istituto “Grazia Deledda” di Lecce; Liceo “Da Vinci” di Maglie e I.C. “Stomeo Zimbalo” di Lecce
Gli studenti hanno presentato i propri project work: una ricca produzione di video, poesie e articoli di giornale dedicati alla legalità e alle figure simbolo della lotta alle mafie, tra cui Renata Fonte, Antonio Montinaro, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
