Corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese a Lecce: partirà nel 2019

Partirà probabilmente dall’anno scolastico 2019/2020 il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese che si terrà nell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce

Sembra ormai cosa fatta: il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese si terrà nell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce – che già ospita il corso di laurea in Scienze infermieristiche – a partire dall’anno scolastico 2019/2020.

Non sarà l’unica opportunità per chi ha intrapreso questa strada perché nel «Sacro Cuore di Gesù» di Gallipoli, saranno attivati (probabilmente in primavera) i cosiddetti «corsi di terzo livello»: Master e Spring/Summer School.

Tutto “merito” dell’Università del Salento e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” che hanno deciso di stringersi la mano per una nuova collaborazione dopo l’avvio dei corsi di laurea in ‘Viticoltura ed Enologia’ e in ‘Scienze Motorie e dello Sport’. Determinante sarà anche il supporto della Asl Lecce e delle altre realtà del territorio con cui fare “rete”.

La possibilità, altamente qualificante sia l’ Ateneo salentino che per le ricadute sul territorio come aveva dichiarato nelle scorse ore il rettore Vincenzo Zara, ora è realtà. La macchina si è messa in moto come ha confermato Antonio Uricchio, rettore dell’ateneo del capoluogo pugliese: «Si consolida – ha dichiarato Uricchio – il modello stellare dell’Università di Bari che, in piena collaborazione con istituzioni territoriali e altri atenei, opera nelle realtà pugliesi intercettando i bisogni formativi e di ricerca e contribuendo al loro sviluppo».

«‘Fare squadra vince sempre’» fa eco il preside della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’università di Bari, Loreto Gesualdo, secondo cui «l’accordo è l’inizio di una più ampia collaborazione che porterà all’istituzione del Dipartimento jonico/salentino di area medica e all’InterAteneo per governare didattica e ricerca nell’area territoriale di riferimento».

Perplesso Focus Studenti

Se il nuovo corso di laurea darà lustro e benefici, all’Ateneo e al territorio, le modalità con cui si è intrapresa questa strada non sono piaciute all’associazione studentesca. «Riteniamo vergognoso – ha dichiarato Emanuele Pati – che i membri del Consiglio d’ Amministrazione e del Senato Accademico abbiano appreso le decisioni del Rettore da fonti terze rispetto ai consessi ufficiali nei quali tali decisioni, così strategiche, dovrebbero essere delineate. La scelta di aprire una Scuola di Medicina, seppur certamente auspicabile, deve essere necessariamente vagliata dagli organi di governo dell’Università che devono decidere se l’Ateneo ha la capacità finanziaria di impegnarsi in tal senso».

«In momenti di forte compressione finanziaria, senza una attenta analisi critica da parte del Consiglio d’Amministrazione, nessuna scelta può essere fatta senza garanzie che tutelino il benessere economico dell’ateneo, l’efficienza della didattica, degli edifici e dei laboratori e anche il rispetto del ruolo e delle legittime aspettative di carriera di docenti e ricercatori, ormai da troppo tempo mortificate».

«Riteniamo – fa eco Giulio Agnusdei – che l’inclusività e la cooperazione siano necessarie per lo sviluppo di tali iniziative per permettere un’ elaborazione dell’offerta formativa congrua alle esigenze della popolazione studentesca che sarà la linfa di questo nuovo progetto e diamo la nostra disponibilità a lavorare al fine di favorire realmente l’istituzione di questo nuovo percorso, ma con delle condizioni specifiche che garantiscano una qualità della didattica elevatissima».

Per questo chiedono al Rettore di riferire al Consiglio d’Amministrazione, già convocato per settembre, inserendo uno specifico punto all’ordine del giorno.

Le parole di Vincenzo Zara

Non è stato firmato alcun protocollo d’intesa relativo alla potenziale attivazione presso l’Università del Salento di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia nell’anno accademico 2019/2020. E la nota che arriva dalla segreteria del rettore Zara che sottolinea: «Un protocollo d’intesa non è stato firmato, né poteva esserlo. Chi conosce i meccanismi della governance universitaria sa che l’iter è ben diverso. Come abbiamo già chiarito pochi giorni fa, al momento parliamo di una proposta allo studio, per la quale seguiamo la normale procedura già utilizzata per l’attivazione dei corsi in “Viticoltura ed Enologia” e in “Scienze Motorie e dello Sport”, sempre in collaborazione con l’Università di Bari. Ciò testimonia tra l’altro come i nostri due Atenei siano passati, sulla base di una forte volontà politica di noi Rettori, da una logica competitiva a una logica collaborativa, nell’interesse del sistema universitario pugliese, degli studenti e delle famiglie del territorio».

«Fa parte delle mie competenze di Rettore», continua Zara, «elaborare proposte per il miglioramento dell’offerta formativa, occupandomi dei necessari rapporti scientifico-professionali con gli enti e le strutture con cui collaborare. Naturale, poi, che le proposte passino alla valutazione degli Organi interni d’Ateneo e che, in seguito, continuino l’iter a livello regionale e nazionale presso le sedi competenti. I decisori saranno, quindi, il Consiglio di Amministrazione e il Senato Accademico, che valuteranno oltre che la qualità della proposta anche la sostenibilità complessiva dell’offerta formativa di UniSalento. Sono fortemente convinto che l’iniziativa, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e con la ASL Lecce, e con il necessario raccordo con l’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce e il Comune di Lecce, sarebbe altamente qualificante per il nostro Ateneo, nel quale già esistono competenze scientifiche di elevatissimo profilo in ambito biomedico, e che tale iniziativa avrebbe ricadute molto significative sul nostro territorio. Ovviamente, la proposta è complessa e si può realizzare solo con l’apporto di risorse umane e strumentali dell’Università di Bari, della ASL, della Regione e di tutti gli altri soggetti interessati al nuovo corso. Visto anche il grande interesse che già con piacere riscontriamo, avremo cura di informare in itinere la comunità universitaria e i cittadini dello sviluppo di questo importante progetto».



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