‘Costruttori’ di sviluppo, il Salento ha bisogno degli edili. Parola di Massimiliano Dell’Anna

Inizia un ciclo di interviste con gli imprenditori della provincia di Lecce che malgrado la crisi guardano al futuro con ottimismo. Ricette e progetti per tornare protagonisti.

Lo raggiungiamo nel suo studio ‘spartano’ e lo troviamo in maniche di camicia. Massimiliano Dell’Anna, imprenditore nel settore edile, è un fiume in piena, non si ferma. ‘Se avessimo dovuto tirare i remi in barca per gli ostacoli che ci hanno messo davanti nel corso degli anni chissà da quanto tempo avremmo dovuto alzare bandiera bianca. Invece siamo qui, siamo ancora qui a parlare di territorio e di sviluppo consapevoli di quello che come categoria possiamo dare al Salento.
  
Occorre una visione di territorio che fin qui è mancata…
Partirei dalla visione di un territorio meraviglioso come il Salento, che potrebbe offrire ancora di più, con potenzialità straordinarie ed un sistema imprenditoriale di tipo familiare. Nulla è più bello del valore della famiglia e di quello che questo valore può trasferire nel lavoro. Penso al sentimento di fiducia che ispira l’impresa familiare.
  
A proposito di fiducia, cosa fare per riportare fiducia nei cittadini che vedono con preoccupazione il rischio cementificazione con moti oppositivi che a volte negano la possibilità di sviluppo economico?
Ma io devo dire che l’edilizia l’ha fermata qualcun altro già da molti anni, è un settore che ha sofferto pur essendo il più importante al Sud. Nel meridione è l’industria che ha creato il maggior numero di posti di lavoro. Si sono persi non solo posti di lavoro, ma ci sono proprio lavori andati perduti.
  
Il territorio ha ancora bisogno degli edili?
Certo che ne ha bisogno. Il territorio ha bisogno dei costruttori perché questa terra è stata “pensata” dai costruttori. Pensiamo a tante famiglie che hanno fatto la storia della città di Lecce e di gran parte della sua provincia. Vorrei fare tanti nomi… famiglie che per generazioni hanno prodotto cose importanti e che hanno lasciato un’eredità insostituibile in questo territorio, quindi credo che le imprese di costruzione siano un punto di riferimento assoluto per il Salento.
  
A cosa bisogna puntare?
Dobbiamo puntare a riportare in alto i rapporti umani che erano la nostra arma vincente, e lo sono ancora oggi perché tutti i turisti che arrivano da noi, quando vanno via, parlano della straordinaria umanità che hanno trovato in termini di accoglienza e collaborazione. Il punto di vista umano è tutto.
  
Di cosa hanno bisogno le imprese?
Credo che le imprese abbiano bisogno in primo luogo di un amico in grado di mostrarsi attento e vicino alle tante difficoltà. Nei momenti critici se non hai qualcuno che ti poggia una mano sulla spalla da solo rischi di non farcela. Ma soprattutto credo che occorra uno strumento vero di supporto, perché le problematiche che abbiamo riscontrato negli ultimi anni sono state davvero innumerevoli. Alle imprese dobbiamo dare un punto di riferimento reale, qualcuno che parli per loro, che lotti per loro, che si faccia portavoce di esigenze comuni per scopi ed esigenze comuni. Questa deve essere la nostra sfida, e insieme la vinceremo.



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