Da San Foca a Brindisi. Il nuovo approdo del gasdotto convince tutti…o quasi

Secondo il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi la proposta della Regione di spostare l’approdo del gasdotto Tap nella zona industriale di Brindisi, è una soluzione che ‘il governo ha l’obbligo di prendere in considerazione’.

Si tratta senza dubbio di un’opera imponente che con i suoi 870 chilometri di tubi permetterà di  porterà in Europa centrale 10 miliardi di metri cubi di gas per 50 anni. Dopo aver viaggiato per sette paesi, il gasdotto della Trans Adriatic Pipeline dovrebbe arrivare in Salento, nei pressi della bellissima spiaggia di San Basilio, a San Foca. Sembrava ormai una cosa fatta, viste anche le accese polemiche dei mesi scorsi, fino a quando Michele Emiliano, nuovo governatore pugliese non ha riaperto la partita, rimescolando ancora una volta le carte in tavola Sebbene al momento siano solo parole, ciò non toglie che l’idea di spostare l’approdo del tanto contestato tubo a Brindisi possa diventare una realtà. Certo, considerato che sono già state rilasciate le autorizzazioni e che il cantiere dovrebbe partire a breve, si tratta di una strada tutta in salita che il Presidente vuol comunque intraprendere.
 
 «La Regione Puglia sta finalmente facendo la sua parte per trovare una soluzione in grado non solo di salvare il tratto di costa e di campagna interessato dall’arrivo del gasdotto Tap a San Foca, ma anche di consentire un significativo risparmio sui costi complessivi dell’opera. L’approdo proposto, in zona Asi di Brindisi, è una proposta seria e circostanziata, che il Governo ha il dovere di prendere seriamente in considerazione» ha commentato il consigliere regionale Sergio Blasi. Il punto individuato e proposto dalla Regione Puglia nei giorni scorsi, si trova a sud dello stabilimento petrolchimico della città adriatica, nei pressi della discarica di Micorosa.
 
Non è altrettanto soddisfatto il primo cittadino di Brindisi che in un Tweet ha soltanto confermato una posizione già chiara da tempo «Sulla TAP Emiliano non può decidere sulla testa dei brindisini!! Pronti alle barricate» ha cinguettato il Mimmo Consales pronto a giurare che fino a quando sarà Sindaco di Brindisi non consentirà a nessuno di assumere decisioni sulla testa dei suoi cittadini. «La comunità – ha aggiunto – non è disposta a compiere l'ennesimo sacrificio a beneficio di tutto il Paese».
 
Eppure è lo stesso concetto espresso da Blasi «Un’opera imponente e strategica come Tap non può essere realizzata contro il volere delle popolazioni locali. La soluzione proposta dalla Regione consentirà di ristabilire un clima sereno e di fiducia tra le istituzioni e la popolazione di Melendugno e Vernole. Quei cittadini che si sono sentiti traditi perché non sono stati ascoltati né consultati adeguatamente e per tempo e che oggi scoprono che anche le tanto decantate ricadute economiche dell’opera non ci saranno perché la Tap sarà costruita interamente da ditte provenienti da fuori regione».
 
«A questo punto penso che il Governo non abbia scuse. – ha concluso il consigliere regionale – Bisogna agire in fretta e scrivere una pagina di buona politica e di corretta collaborazione istituzionale. È un’occasione da non perdere». 



In questo articolo: