Defibrillatori ai comuni pugliesi. Vendola ed Emiliano lo consegneranno anche a Nardò e Martano

La consegna si svolgerà lunedì 15 giugno alle ore 10.30 presso la sala conferenze del Palazzo della Regione Puglia in via Gentile 52 a Bari. Altri comuni destinatari sono Bitonto, Molfetta, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, San Pietro Vernotico, Ostuni, Castellaneta, Lizzano.

Si chiama “Deep Impact” ed è un progetto della Regione Puglia che prevede la consegna di alcuni defibrillatori ai vari Comuni pugliesi. La consegna ai primi dieci comuni si svolgerà lunedì 15 giugno alle ore 10.30 presso la sala conferenze (5 piano) del Palazzo della Regione Puglia in via Gentile 52 a Bari. A beneficiarne saranno i comuni di Nardò e Martano per la provincia di Lecce, ma anche quelli di Bitonto, Molfetta, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, San Pietro Vernotico, Ostuni, Castellaneta, Lizzano.

Ad occuparsi della consegna, che avverrà direttamente nelle mani dei sindaci dei comuni sopra elencati, saranno direttamente il Presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola ed il neo eletto, Michele Emiliano. Si tratta di un’iniziativa che ha come obiettivo quello di prevenire la morte improvvisa da fibrillazione ventricolare tramite l’utilizzo delle più appropriate apparecchiature. Si è ritenuto di dover diffondere, in particolare, in maniera logica ed intelligente, l’uso di defibrillatori semiautomatici esterni anche a personale non sanitario, opportunamente formato, nella convinzione che sia necessario porre in atto qualsiasi misura per ridurre i decessi da arresto cardiocircolatorio, sempre numerosi sull’intero territorio nazionale.

Il progetto è realizzato dall’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili e sport e il coinvolgimento dell’Agenzia regionale sanitaria (A.Re.S.) quale soggetto attuatore. Lunedì sarà anche l’occasione per Nichi Vendola e Michele Emiliano di presentare alla stampa anche il Piano complessivo di consegna di tutti i 197 defibrillatori ai 90 comuni pugliesi che ne hanno fatto richiesta.



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