Piazzale Bologna regno dell’abbandono. Il grido di aiuto dei cittadini: “costretti a stare chiusi in casa”

Alcuni residenti di piazzale Bologna hanno chiamato la nostra redazione per segnalare le condizioni degli alberi e della strada: “abbandonati a noi stessi”

«In una foresta tropicale gli alberi crescono con più ordine. Guardate le condizioni di Piazzale Bologna e vi renderete conto di che cosa significa essere abbandonati a se stessi. Siamo sfiduciati!». Ci accolgono con queste parole alcuni residenti della zona, una delle più “popolate” della città, la 167/B.

Lo spettacolo, effettivamente, non è dei più piacevoli agli occhi. Il tappeto di foglie a terra è solo il primo segno dell’incuria a cui si accompagna un manto di bacche che hanno ricoperto interamente la pavimentazione. Impossibile camminare se non facendo slalom tra il terreno disconnesso e la presenza di ‘frutti’ caduti al suolo.

«È indubbio che questi alberi, tanti anni fa, furono piantati a casaccio, senza prevedere quanto e come sarebbero cresciuti. Adesso le loro chiome si intrecciano in maniera confusa e mai nessuno è venuto a potarli e diradarli. Quello che le radici hanno fatto al pavimento è sotto gli occhi di tutti. L’altro giorno sono venuti a raccogliere le foglie, ma hanno pensato bene di ammucchiarle e lasciarle lì. Forse sarebbe dovuto passare qualcun altro a ritirarle, ma come vedete se ne saranno certamente dimenticati».

I cittadini non ce la fanno a sopportare la ‘mancata’ pulizia del luogo che avviene ad intermittenza. «La macchina spazzatrice passa regolarmente il mercoledì e il sabato, ma poi non c’è nessuno che prosegue il lavoro e tutto viene lasciato a metà. Basta un colpo di vento e siamo di nuovo punto e a capo.

«La sera è abitudine di molti di noi di scendere in piazza per sostare un po’ sulle panchine. È un modo per socializzare anche perché le nostre case sono molto calde dal momento che batte il sole tutto il giorno e non tutti si possono permettere il condizionatore. Voi pensate però che possiamo stare seduti più di cinque minuti? Qui le zanzare la fanno da padrone per non parlare di blatte e formiche e quindi non ci resta che risalircene a casa».

C’è chi non si rassegna, c’è chi pensa che, invece, sia il caso di far sentire la propria voce. Ed ecco l’appello a Leccenews24 che, in queste settimane, prosegue il suo viaggio nelle zone della città trascurate e dimenticate. Dopo la visita alle Tagghiate e a via Comencini, oggi è la volta di piazzale Bologna. Un dovere civico segnalare il disagio di questi cittadini che chiedono soltanto un po’ di pulizia e attenzione. Non avere la possibilità di ‘godersi’ la piazza significa dover rinunciare ad uno dei pochi momenti di socialità possibile, proprio mentre in tante altre situazioni si parla di pubblica convivialità, di condivisione degli spazi urbani.



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