Risse, schiamazzi fino all’alba e strade scambiate per latrine. I residenti del rione San Pio non ci stanno

I residenti del rione San Pio si sono affidati all’avvocato Sabrina Conte che ha preparato un esposto per chiedere un intervento per risolvere una situazione ormai intollerabile.

Viale Università, Lecce (ph. Davide Milone)

La pazienza per i residenti del rione San Pio è finita. Chi vive nelle abitazioni che si affacciano sull’incrocio tra viale dell’Università, via Dalmazio Birago e via delle Anime non riesce più a sopportare di dover assistere quotidianamente a scene di indecoroso degrado: sporcizia, schiamazzi, rumori. Devono anche fare i conti con la “maleducazione” dei clienti dei locali della zona che bivaccano, alzano il gomito e, quando sono ubriachi, litigano.

Le segnalazioni nel tempo sono state tante, ma sono rimaste sempre inascoltate. Così, un gruppo di cittadini, esasperato, si è rivolto all’avvocato Sabrina Conte che ha preparato un esposto-diffida indirizzato al sindaco Carlo Salvemini, all’assessore Rita Miglietta, al dirigente del settore Urbanistica Maurizio Guido, ma anche alla polizia locale, alla Asl, ai Nas e alla Questura. Un modo, l’ennesimo, per accendere i riflettori sulle strade della città diventate – si legge – bidoni della spazzatura a cielo aperto carichi di rifiuti– sacchetti, bottiglie, piatti e bicchieri di plastica, mozziconi di sigarette – abbandonati ovunque: per terra sul marciapiede, nelle aiuole, sui gradini delle abitazioni e dei negozi. Vie diventate discariche, ma anche scambiate per bagni pubblici. «Capita spesso – si legge – che si diffonda un forte tanfo di urina e di rinvenire addirittura escrementi umani essendo l’area utilizzata anche come latrina».

A questi odori, si aggiungono anche quelli provenienti dalle cucine e dai locali. Uno avrebbe anche “una canna fumaria posta ad un’altezza ben al di sotto di quanto stabilito dal Regolamento edilizio comunale”. Nel lungo esposto, sotto accusa è finita anche la gestione “caotica ed illegittima” del suolo pubblico a pochi passi dalle attività con sedie e tavolini sparsi disordinatamente al centro del marciapiede piuttosto che in adiacenza al muro.

Quiete pubblica violata, i residenti hanno paura

A preoccupare di più i residenti è la violazione della quiete pubblica. Di notte (fino alle prime luci del mattino) e nel weekend, sono tanti i ‘maleducati’ che bivaccano, consumano alcool anche fuori dall’orario consentito e fanno talmente tanto rumore che dormire sembra essere diventato un lusso. Fanno fatica a riposare anche gli ospiti delle strutture ricettive della zona. E poi c’è la paura per la propria incolumità. È anche una questione di sicurezza, infatti. Non sono rare le risse. Tra alcool e probabilmente anche droga si passa spesso alle mani.

«In più occasioni – si legge – è stato necessario richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per sedare le violente colluttazioni, caratterizzate in alcuni casi dall’utilizzo di strumenti da taglio come coltelli o bottiglie di vetro rotte».

Anche tornare a casa, la sera, è divenuto oramai fonte di preoccupazione.

Da qui, l’esposto che ha il sapore di un ultimatum, un invito ad intervenire con urgenza, sanzionando i comportamenti scorretti e prendendo provvedimenti sotto il profilo di ordine pubblico.  In caso contrario, l’avvocato Conte è pronta a bussare alla porta della Procura per denunciare “l’inerzia della pubblica amministrazione di fronte a tali atti di palese inciviltà”.

Signore: “Rafforzeremo i controlli”

«I contenuti della denuncia dei residenti sono noti alla Polizia Locale che, in coordinamento con la Polizia di Stato e le altre forze dell’Ordine provvede al pattugliamento del territorio». A stretto giro arriva la risposta dell’assessore alla Sicurezza Sergio Signore che promette più controlli. «Rafforzeremo ulteriormente la presenza nella zona segnalata delle nostre pattuglie, in modo da contenere quanto più e possibile, fino a sradicarli totalmente, i comportamenti irrispettosi dello spazio pubblico e della tranquillità dei residenti. Ci troviamo davanti, purtroppo, a fenomeni di marginalità e degrado che sfociano in comportamenti inaccettabili a danno della collettività.

«Per quanto riguarda le attività artigianali di vendita di cibi e bevande – continua –  nella giornata di ieri sera è stato effettuato un controllo mirato dalla sezione amministrativa della Polizia Locale che ha emesso un verbale per cattiva conservazione dei prodotti alimentari, disponendo l’immediato ripristino immediato della pulizia degli ambienti, e una sanzione per il mancato uso delle mascherine da parte degli avventori della rivendita. Nei giorni precedenti un altro degli esercizi segnalati è stato sanzionato per occupazione di suolo pubblico senza autorizzazione e risultato in regola ad un successivo controllo. Nei prossimi giorni disporremo controlli specifici per verificare la vendita di alcolici in orario non consentito: ricordo infatti che anche per le attività artigianali, ai sensi del regolamento “Movida” del 2016, la vendita di alcolici e bevande in qualsiasi contenitore dopo le 22 è consentita solo all’interno dei locali con divieto di uscire per strada con bottiglie o bicchieri nelle mani»

«Il Comune – conclude –  è al fianco dei residenti per il ripristino del decoro, della sicurezza e della legalità».



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