Disposta la piena operatività del Dipartimento di Emergenza del Dea del “Vito Fazzi”

Dovrà assicurare, nell’arco delle 24 ore, interventi diagnostico terapeutici di emergenza medici, chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici, l’osservazione breve e assistenza cardiologica e rianimatoria.

Con una nota firmata del Direttore Amministrativo, Antonio Pastore; Sanitario, Roberto Carlà e Generale, Rodolfo Rollo, la Direzione strategica di Asl Lecce ha disposto la piena operatività del Dipartimento di Emergenza del DEA Fazzi che deve assicurare, nell’arco delle 24 ore, interventi diagnostico terapeutici di emergenza medici, chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici, l’osservazione breve e assistenza cardiologica e rianimatoria.

Un nuovo modello organizzativo e clinico di gestione delle emergenze che si avvale della cooperazione degli operatori del Pronto soccorso con le Unità operative specialistiche del Presidio Ospedaliero.

L’Azienda Sanitaria Locale ha voluto quindi rendere operativo il Dipartimento di emergenza urgenza all’interno del Dea come punto di riferimento per tutta la provincia per le reti tempo dipendenti (infarto, ictus, cure neonatali, traumi) e, per alcune branche, anche per le province di Brindisi e Taranto.

Una gestione unitaria e complessa quindi – che integra le funzioni di Pronto Soccorso già ordinariamente garantite – con l’intervento funzionale multidisciplinare dei diversi Reparti del Fazzi.

Per poter garantire questo nuovo modello la Direzione ha nominato come Referente Organizzativo Giuseppe Rollo (esperto in emergenza urgenza per patologie ad altissima complessità) e come Referente Clinico Giuseppe Pulito. I due professionisti si avvarranno della collaborazione dei Direttori dei Dipartimento e di tutte le Unità operatove del “Vito Fazzi”, soprattutto delle reti cliniche. Specialisti afferenti a tutte le discipline che intervengono prontamente, in base alle necessità, muovendosi tempestivamente dai reparti di appartenenza al Dipartimento di emergenza in cui il paziente viene accolto. Questa la strategia organizzativa che ha già fornito risultati virtuosi.

Il primo report

I referenti, nella mattinata di ieri, hanno fornito già un primo report al Direttore sanitario e al Direttore generale: è il caso di un bambino di 5 anni giunto nella serata di mercoledì presso il pronto soccorso del Fazzi alle 22.30 per una frattura scomposta del femore; il medico ha attivato il trauma team, l’Ortopedico ha richiesto l’esecuzione delle indagini radiologiche e, sempre all’interno del Ps, con l’intervento dell’anestesista, è stata eseguita la narcosi ed è stata trattata la frattura nei modernissimi ambienti del. Successivamente il bimbo è stato sottoposto a esami di controllo, sempre in loco ed è stato clinicamente sorvegliato nel posto di terapia intensiva fino al risveglio. Ieri mattina è stato dimesso e ritornerà al Dea per la visita di controllo tra 6 giorni. Un percorso di cura nato e conclusosi nell’attuale area, dove l’organico si compone non solo dei medici e degli operatori del Pronto soccorso ma anche della radiodiagnostica, delle sale chirurgiche e dei posti di terapia intensiva di monitoraggio e degli specialisti afferenti a tutti i reparti.

È stato quindi avviato un modello organizzativo nuovo che consente di coordinare in quella struttura gli interventi e le competenze degli specialisti di tutte le unità operative del nosocomio leccese, mettendole al servizio non solo di chi si reca al Pronto soccorso autonomamente o tramite 118 ma anche di tutti i trasferimenti dagli altri Ospedali della provincia di Lecce.



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