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Il don Tonino Bello di Tricase a scuola di opencoesione: oggetto il sistema museale vaste Poggiardo

by Pierfrancesco Albanese
30 Marzo 2021 19:57
in Attualità
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Osservano il sistema museale di Vaste-Poggiardo gli studenti dell’istituto Don Tonino Bello-Nino della notte di Tricase e Poggiardo, nell’ambito del progetto “a scuola di opencoesione”. Sotto la lente d’ingrandimento la riqualificazione e la valorizzazione del sistema museale finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fesr 2007-2013, che ha condotto a una rivalutazione del patrimonio culturale del territorio lavorando nell’ottica del “Sistema”.

A spiegare il significato del punto di forza del comune di Poggiardo è il presidente del G.A.L Antonio Ciriolo. “Sul territorio – afferma – esistono piccole perle culturali che considerate in modo isolato non costituiscono attrattività, ma che inserite in un sistema culturale da monadi isolate diventano un percorso di valore creando un effetto moltiplicatore”.

È proprio la valorizzazione dei beni culturali del territorio – osservata dai ragazzi dell’istituto – ad aver garantito alla città un apporto di visite costanti, grazie anche a un’organizzazione che ha assecondato le esigenze dei turisti, sino a prevedere personale di guida qualificato e in grado di rapportarsi con i visitatori anche in lingua inglese. Risaltano, dall’indagine svolta dai ragazzi, i frutti delle politiche focalizzate sul recupero delle attrazioni territoriali: così per le strutture ricettive, che hanno visto accrescere le adesioni e così, più in generale, per gli introiti cittadini, aumentati di pari passo al rispolvero dei beni culturali e artistici. Risultati, questi, come evidenziato dallo stesso Ciriolo messi però in pericolo da inizio pandemia. Quando l’attenzione è gioco-forza virata su altro.

“Purtroppo – sono le sue parole – il lungo periodo del lockdown ha portato a delle conseguenze devastanti: l’area che fino ad un anno fa era ben curata e pullulante di vita, ora è coperta da erbacce. Un museo vive se è aperto al visitatore: se tale situazione dovesse continuare potrebbero andare perduti molti dei risultati raggiunti. Sarebbe auspicabile che le varie amministrazioni continuassero a monitorare lo stato di salute del sito con interventi repentini ed efficaci, in grado di migliorarne la fruizione e al contempo di inserirlo in maniera sempre più incisiva nel “sistema economico territoriale”.

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