Donato un Microtomo ad “Anatomia Patologica”, un passo in più per ridurre i tempi degli esami istologici

Benedetto e donato un Microtomo all’Unità Operativa “Anatomia Patologica” del P.O. “Vito Fazzi” di Lecce. Servirà a ridurre i tempi di esecuzione degli esami istologici. E anche la paura legata all’attesa dei risultati.

Ridurre i tempi di esecuzione degli esami istologici e non restare preda delle paure e delle sfide da affrontare. Per questo, un microtomo è stato donato all’Unità Operativa “Anatomia patologica” dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

«Il microtomo è uno strumento ad altissima precisione e viene utilizzato per ottenere sezioni sottilissime di campioni tessutali. Le sezioni, dopo opportune colorazioni, vengono valutate al microscopio per consentire di formulare una diagnosi. L’acquisizione di un nuovo microtomo consentirà di velocizzare ulteriormente i tempi di lavorazione delle nostre diagnosi. La diagnosi istologica è il punto di partenza della cura della malattia e non c’è cura senza anatomia patologica» ha spiegato il dottor Giovanni Serio, Direttore Responsabile della Anatomia patologica presente alla cerimonia di benedizione e consegna che si è tenuta, questa mattina, insieme alla dottoressa Tonia Ramundo, coordinatore tecnico, all’avvocato Massimiliano Petrachi e al dottore Raffaele Mele in rappresentazione del Lions Club Lecce Messapia e a Don Gianni Mattia e Franco Russo, presidente e vice presidente di Cuore e mani aperte OdV, da sempre impegnata nell’umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri.


«Maggio è un mese splendido, che regala colori e un senso di rinascita. Tutto parla di vita, quella che prosegue anche quando si teme che l’inverno abbia gelato i semi, ma la terra ha questo di speciale, sa proteggere il futuro che verrà. Noi ci sentiamo un po’ come la terra che protegge i semi. E quando ci fermiamo stanchi ma felici a osservare ciò che ci circonda, i fiori che danzano sospinti dal vento ci incantano. In questi anni sono tanti i campi che abbiamo coltivato con amore, i fiori che abbiamo visto nascere e anche quelli che sono stati colti per essere deposti tra le mani di Dio, continuano a rendere i nostri cuori colmi d’amore. Abbiamo visto un pensiero diventare un atto di speranza, una promessa che di bocca in bocca veniva sussurrata con sempre più vigore e l’umanizzazione degli spazi ospedalieri è diventata un’avventura che molti hanno abbracciato e grazie a queste tante mani e cuori che hanno creduto, quella promessa è divenuta una speranza» ha dichiarato Don Gianni Mattia, che ha voluto anche parlare di quest’ultimo dono

«È un microtomo rotativo semi automatizzato, uno strumento che permette di migliorare i tempi di esecuzione degli esami istologici e quindi di intervenire tempestivamente con terapie adeguate. Quando si deve fare un esame istologico si ha paura, è un’incognita che purtroppo tende a tingersi di tonalità scure. Poter affrontare questo passaggio in maniera più celere aiuta a non restare troppo tempo preda dell’incertezza e della paura delle sfide da affrontare. Il benessere non passa solo attraverso la cura. Lo sappiamo bene noi che indossiamo costumi buffi e dipingiamo favole sulle pareti, ma alle volte la cura è un passaggio necessario e poter giungere a essa in tempi brevi rende il tempo stesso messaggero di speranza. L’amore cura con semplicità. I nostri volontari e i nostri benefattori del 5 x mille sono la nostra forza e la nostra speranza» ha concluso il presidente e fondatore dell’Associazione Cuore e mani aperte ha presentato l’iniziativa.

«Oggi il nostro Club ha scritto un’altra pagina di solidarietà. Anche in questo periodo buio, in cui l’emergenza epidemiologica ha congelato i nostri pensieri, le nostre risorse, non si è fermato l’impegno del Club Lions Lecce Messapia nell’ambito sociale. La donazione odierna si carica di un valore simbolico, rappresenta un esempio di come, attraverso la partnership pubblico-privato, si possano fornire delle risposte concrete alle crescenti situazioni di bisogno» ha commentato la professoressa Anna Maria Crisigiovanni, presidente del Lions Club Lecce Messapia.



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