Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Covid-19, da paziente a donatore di “plasma iperimmune”, a Lecce 50 rispondono alla chiamata della Asl

by Redazione
28 Ottobre 2020 9:31
in Attualità
0

La curva dei contagi che è tornata a salire, il numero dei nuovi casi continuano ad aumentare in maniera “preoccupante”, il timore che la seconda ondata metta in difficoltà il sistema sanitario, con i posti letti centellinati rispetto ai positivi che necessitano di ricovero si fa sempre più concreto. Sono giorni delicati nella battaglia contro il Coronavirus, tornato a dettare le regole della quotidianità, ma mentre si continua a discutere, c’è un’altra lotta al Covid19 che prosegue silenziosa: quella che usa il «plasma iperimmune» come arma. Il plasma dei pazienti guariti, o meglio gli anticorpi che ha sviluppato durante il periodo del contagio vengono utilizzati per curare le persone che stanno ancora facendo ancora i conti con la malattia. In sostanza, si dà ai malati uno ‘strumento’ in più per continuare a lottare.

Una sperimentazione che sempre più centri ospedalieri hanno deciso di avviare, anche nel Salento, dove la “chiamata” per donare sembra sia stata accolta dalla maggior parte degli ex positivi che hanno ricevuto la telefonata della Asl. Su 57 pazienti guariti contattati dall’azienda sanitaria sono ben 50 quelli che hanno detto sì. Di questi 17 sono stati esclusi dopo un consulto telefonico su base anamnestica e 30 sono giunti al servizio immunotrasfusionale del Fazzi per il prelievo. 9 sono risultati idonei mentre 21 sono stati esclusi per titolo Ab Anti Sars-Cov-2 inferiore a quello richiesto. Già, perché possono donarlo solo coloro che hanno un alto “titolo anticorpale”, cioè un livello elevato di anticorpi specifici utili a debellare il Coronavirus.

Il Simt – si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebool della Asl di Lecce – è in attesa dell’esito della titolazione anticorpale per due donatori mentre tre potenziali donatori verranno valutati il 27 ottobre ed eventualmente sottoposti a prelievo per la titolazione degli Ab neutralizzanti.

Sull’altro fronte, sono tre i pazienti trattati con plasma iperimmune: per uno il plasma è stato reperito da un’altra struttura, due sono stati trattati con plasma raccolto presso il Simt del Vito Fazzi.

Tags: coronavirus
Previous Post

Annullata la graduatoria del Bando per interventi di efficientamento energetico, accolto il ricorso del Comune di Ugento

Next Post

Coronavirus, aumentano i casi in Puglia: 611 positivi scoperti in 24 ore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

mare
Cronaca

Il Dna conferma la tragedia: il corpo ritrovato in Libia è di Mimmo Piepoli, il kitesurfer scomparso a Porto Cesareo

by Redazione

L'esame del Dna conferma che il corpo ritrovato sulle coste di Bengasi appartiene a Mimmo Piepoli, il 39enne di Erchie...

All’ospedale Vito Fazzi, il primo intervento di protesi totale di ginocchio con chirurgia robotica

Controlli straordinari alla stazione di Lecce, identificate centinaia di persone e denunciato un uomo per violenza sessuale

Contrasto alla criminalità nel Salento: il Questore di Lecce emette quattro misure di prevenzione

ambulanza-118

Turista avverte un malore in mare e muore, dramma sul litorale di Ugento

Birra e Sound 2026, mercoledì Après La Classe e Kawabonga a Galatina

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026