I dossi artificiali non piacciono a nessuno, esplode la polemica: “fanno perdere secondi preziosi alle ambulanze”

“I secondi che l’autista è costretto a perdere per rallentare fino quasi a fermarsi possono fare la differenza tra la vita e la morte”. Leo Ciccardi ricorda le parole pronunciate dal responsabile del 118 un anno fa.

foto-dosso-1

Se i dossi artificiali ‘spuntati in alcuni punti della città sono invisibili, è impossibile non notare la polemica che la decisione, per alcuni inaspettata, ha sollevato. La cassa di risonanza del malcontento, ancora una volta, sono i social, dove i cittadini hanno manifestato il loro disappunto anche con ironia.

«Il dosso artificiale che è stato fatto all’ingresso di Lecce è stato fatto così a cavolo che praticamente, quando sei lì vicino spicchi il volo e arrivi direttamente all’Ipercoop. Se, invece, per caso ti dimentichi che c’è, ti ritrovi a Brindisi in un batter d’occhio» scrive una utente sul social di Mark Zuckerberg riferendosi all’attraversamento installato su Viale Porta d’Europa.

Le domande, in effetti, sono tante: come mai non sono segnalati o colorati di rosso? Perché manca la segnaletica? I lavori, in realtà, sono in itinere e saranno completati a breve, così come l’amministrazione ha già comunicato alla cittadinanza.

«Ma chi ha deciso di installare tutti questi dossi artificiali ha pensato ai mezzi di soccorso con magari a bordo un ferito in pericolo di vita, polizia/carabinieri o vigili del fuoco? Non sarebbero bastati semafori con il pulsante come accade su Viale dell’Università» fa eco un altro.

Un dubbio sollevato anche da Leo Ciccardi, Presidente del Comitato Popolare “Nuova Rudiae” che ha rispolverato, per l’occasione, il pensiero del responsabile del 118, Maurizio Scardia espresso durante una seduta della commissione consiliare di Controllo con l’allora presidente, Antonio Rotundo.

«Tali dissuasori di velocità a dire del responsabile del servizio di emergenza rappresentano un pericolo nel trasporto di pazienti in codice rosso. I secondi che l’autista è costretto a perdere per rallentare fino quasi a fermarsi possono fare la differenza tra la vita e la morte», si legge in una nota a sua firma.

A distanza di un anno da quelle parole, il Presidente Ciccardi si domanda se il responsabile del 118 abbia potuto dare il proprio parere riguardo la realizzazione dei dossi rialzati in cemento che vengono installati sui viali, in questi giorni, proprio al fine di rallentare la velocità che coinvolge anche ambulanze, vigili del fuoco e mezzi pubblica sicurezza. In realtà, proprio la difficoltà di chiarire quando e dove possono essere posizionati spinse il Ministero dei Lavori pubblici a specificare che “I dossi collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi”.

«È  chiaro – conclude – che si deve salvaguardare la pubblica incolumità, ma appare altrettanto chiaro che i dossi laddove posizionati devono avere le caratteristiche dettate dal codice della strada».



In questo articolo: