Due anni dalla scomparsa di Giulio Regeni: manifestazione al Sedile di Piazza Sant’Oronzo

Alle 19.41 di questa stasera, presso il Sedile di Piazza Sant’Oronzo, a Lecce, una manifestazione organizzata da Amnesty International in ricordo di Giulio Regeni a due anni dalla sua scomparsa. Aderisce anche Unisalento.

Ricorrono oggi, 25 Gennaio, i due anni dalla scomparsa di Giulio Regeni. Amnesty International ha organizzato in tutta Italia iniziative per ricordare la figura del giovane ricercatore barbaramente ucciso a Il Cairo in Egitto e chiedere per lui giustizia e verità.

Unisalento aderisce all’iniziativa

L’Università del Salento aderisce alla manifestazione organizzata a Lecce, alle 19.41, in Piazza Sant’Oronzo (presso il Sedile) insieme al Dottorato in Human and Social Sciences del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo che allo stesso Giulio Regeni è dedicato. La partecipazione dell’Istituzione al presidio leccese vuole essere l’ennesimo gesto forte e simbolico, non solo atto a sensibilizzare la cittadinanza, ma per confermare la costante attenzione che la comunità accademica ha voluto dedicare e sta dedicando alla scomparsa del dottorando friulano ancora senza un colpevole.

Il dottorato HSS

Già nel 2016, a breve distanza dalla morte del ricercatore, l’Ateneo ha infatti istituito il dottorato multidisciplinare HSS che copre tutte le aree di ricerca in cui era impegnato Giulio: da quella economica, a quella sociale, a quella storica. Il percorso di studio è nato con uno sguardo particolarmente attento ai paesi dell’area euromediterranea, lì dove Giulio svolgeva la sua ricerca sul campo per onorare la sua memoria, tenere viva la ricerca della verità sulla sua tragica vicenda e dare continuità, attraverso le generazioni dei dottorandi, al suo lavoro.

La targa

Nell’atrio del campus urbano Studium 2000, dove ha sede il Dipartimento/Dottorato, c’è anche una targa su piedistallo che testimonia e rende visibile questa decisione. Il rettore Vincenzo Zara, i docenti e gli allievi dei Dottorati di Ricerca dell’Università del Salento hanno, inoltre, incontrato il 28 ottobre scorso a Lecce, Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio per esprimere loro solidarietà e ancora una volta ribadire la necessità di giustizia.

Striscione esposto a Palazzo Carafa

In occasione del secondo anniversario dal giorno del rapimento di Giulio Regeni è stato esposto a Palazzo Carafa, dalla finestra della stanza del sindaco Carlo Salvemini, lo striscione gialloVerità per Giulio Regeni”. L’iniziativa è tesa a significare l’adesione del Comune di Lecce alla campagna di Amnesty International per chiedere verità e giustizia sul caso del giovane ricercatore italiano assassinato in Egitto nel gennaio del 2016.

Riteniamo importante unirci al coro di Enti locali, Università e luoghi di cultura sui quali campeggia lo striscione giallo della campagna per chiedere verità e giustizia per il nostro connazionale assassinato in Egittodichiara il sindaco SalveminiIl crimine di cui è stato vittima Giulio Regeni non ci lascia indifferenti come singoli e come comunità, per questo chiediamo con forza che si faccia luce sull’uccisione di questo giovane e talentuoso ricercatore italiano”.



In questo articolo: