èˆ ancora rischio pioggia nel Salento. L’estate non arriva e i consumi diminuiscono

Secondo l’ultimo avviso di criticità, le piogge non sono ancora del tutto escluse fino alla mezzanotte di oggi. E Coldiretti stila un bilancio negativo a causa del maltempo.

Condizioni metereologiche avverse con possibili precipitazioni – a carattere di rovescio o addirittura temporalesche – su tutta la Puglia, con quantitativi cumulati deboli o parzialmente moderati. Così recita l'avviso di ordinaria criticità emesso dal Servizio Protezione Civile della Regione Puglia ieri, Sabato 26 luglio, precisando – peraltro – che fino alla mezzanotte di oggi sussiste ancora il pericolo di maltempo. 

Insomma, non è bastata la sorpresina rimediata la settimana scorsa, quando temporali e piogge improvvise hanno fanno desistere migliaia di tursti e salentini dall'andare a tuffarsi nelle acque nostrane. Oggi abbiamo assistito ad un solo piuttosto timido, spesso nascosto dietro qualche nuvolone. Il caldo si avverte ugualmente, per carità, ma le occasioni per abbronzarsi non sono state molte. 

I metereologi sostengono, comunque, che a metà settimana dovrebbe tornare la vera estate, quella dei trenta gradi all'ombra. E sarebbe anche ora. Bene o male, a causa del tempaccio ci perdono un po' tutti: albergatori, operatori turistici, titolari di stabilimenti balneari, coltivatori.

Addirittura, secondo un stima effettuata da Coldiretti, ciò attiverebbe dei circuiti negativi che implicano la diminuzione dei consumi, in particolare quelli legati alla frutta. Si parla già di danni aggiranti intorno al miliardo di euro. Mica spiccioli. 

Un dato non certo confortante per la nostra già esile economia. Grandinate e temporali distruggono i raccolti, provocando una reazione a catena travolgente: meno frutta significa anche meno gelati alla frutta e quotazioni dimezzate per i produttori agricoli. Uno svantaggio riguardante l'interdo indotto. 

Stando sempre a quanto sostenuto da Coldiretti, l'inizio della bella stagione è stato caratterizzato dal 34% di pioggia in più caduta nel mese di giugno; il che determina anche una diminuzione del lavoro stagionale nella raccolta dell'ortofrutta. Insomma, cercasi estate disperatamente.



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