S.S. 275, la Corte dei Conti dichiara l’estinzione del giudizio di responsabilità erariale nei confronti del Consorzio Asi

Il giudizio era stato promosso per un presunto danno erariale, derivante dall’affidamento in via diretta dell’incarico di progettazione alla ditta Prosal.

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In concomitanza con la nomina del Commissario straordinario per sbloccare le procedure di realizzazione della 275, il cui progetto fu approvato nel 2009, è sopravvenuta nella giornata di ieri la sentenza della Corte dei Conti della Regione Lazio, che ha dichiarato l’estinzione del giudizio di responsabilità erariale per decorrenza dei termini.

Il giudizio era stato promosso nei confronti del Consorzio ASI di Lecce e dell’ANAS per un presunto danno erariale, quantificato in 768.354,23 euro, derivante dall’affidamento in via diretta dell’incarico di progettazione alla ditta Prosal.

Nel corso del giudizio l’Avvocato Pietro Quinto, difensore del Consorzio ASI aveva eccepito e dimostrata l’infondatezza della pretesa nei confronti del Consorzio che, in virtù di una convenzione con ANAS, aveva affidato l’incarico senza alcun onere a carico dell’Ente. Oltre a ciò veniva in rilievo l’urgenza di disporre di un progetto di massima per accedere ai finanziamenti delle opere strategiche di interesse nazionale. Edinfatti, l’opera era stata finanziata per circa 300 milioni di euro.

Il processo innanzi alla Corte dei Conti era stato sospeso nel 2020 perché i Giudici contabili volevano acquisire gli atti dei procedimenti pendenti innanzi alla Procura di Lecce e di Roma per gli stessi fatti.

Acquisiti gli atti di archiviazione di tutte le denunce era però accaduto che il processo contabile non era stato riassunto dalla Procura nel termine previsto di tre mesi dall’acquisizione degli atti. Da ciò la declaratoria di estinzione del giudizio.

“Anche in questa vicenda – ha commentato il legale leccese – la vicenda della 275 ha dovuto fare i conti con il mancato rispetto della tempistica di legge, esattamente come avvenuto in tutte le vicende amministrative e nei contenziosi innanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, sino all’annullamento in autotutela dell’intera procedura, che aveva avuto inizio nel 2009.

Si deve ora confidare nella capacità gestionale del commissario straordinario perché l’arteria stradale possa avere una prospettiva seria di realizzazione”.