La Festa di San Biagio a Corsano patrimonio culturale della Puglia

È questo l’esito del procedimento di valutazione che ha portato la Regione a inserire la festività all’interno del Patrimonio Culturale Immateriale regionale

La Festa Patronale in onore di San Biagio a Corsano è un patrimonio condiviso di valenza regionale. È questo l’esito del procedimento di valutazione svolta dalla Regione Puglia che ha portato l’Ente regionale ad inserire la festività all’interno della Sezione “Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi” del Patrimonio Culturale Immateriale regionale.

La disamina svolta dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, è stata attivata dalla presentazione della candidatura da parte della Parrocchia “S. Sofia V.M.” di Corsano all’esito di un lavoro certosino di ricostruzione documentale, bibliografica e fotografica che ha dato modo di attestare l’esistenza ultrasettantennale di una festività che è nel Dna della comunità corsanese.

Il riconoscimento è la dimostrazione di una valenza profonda della festa patronale, quale elemento identitario che abbraccia fede e tradizione, e che non si limita ad un semplice folklore estemporaneo, ma unisce radici ed orizzonte, come dimostrano gli elementi documentali reperiti dal Comitato organizzativo, di concerto con l’Amministrazione Comunale, dopo un lavoro di ricostruzione e recupero che ha interessato l’archivio comunale.
“L’inserimento della nostra Festa nell’Inventario regionale rappresenta un importante riconoscimento  – dichiara don William Del Vecchio – e manifesta una volontà di sostenere la devozione che spinge ancora tanti fedeli a rivolgersi a San Biagio per tante necessità e in particolare per chiedere protezione dai mali legati alla gola”.

“Ringrazio l’Amministrazione comunale di Corsano  – continua il Parroco di Corsano – che ci ha consentito di reperire dall’archivio storico la delibera del Consiglio n. 7 del 1898 istitutiva della “Fiera di San Biagio”, oltre ai tanti fedeli che hanno messo a disposizione i propri archivi fotografici ed in particolar modo la Prof.ssa Anna Maria Brogna per aver condiviso il copione teatrale della “Tragedia di San Biagio Vescovo di Sebaste” del 1897 e lo spartito musicale “Trionfo di San Biagio” per Banda risalente al 1922 del nonno Pantaleo Brogna”.

La Festa di San Biagio ha ora una propria scheda identificativa, attraverso la mappatura presente nel sistema digitale MEPI presente sulla piattaforma regionale “CartApulia”.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per l’ottenimento di questo importante riconoscimento regionale – afferma il Sindaco Francesco Caracciolo – L’inclusione nel patrimonio immateriale regionale è una tappa che si aggiunge al percorso di valorizzazione della nostra Festa di San Biagio avviato lo scorso anno con la consegna delle Chiavi della Città al Santo. Continueremo lungo questa direttrice – conclude il Primo Cittadino – continuando nella collaborazione sinergica con la Parrocchia e il Comitato Feste per implementare la conoscenza consapevole della cultura e delle tradizioni legate alla festa San Biagio”.

Intanto fervono i preparativi per i festeggiamenti del Santo, in programma per il prossimo 2 e 3 Febbraio, con il rito della benedizione della gola, l’accensione della tradizionale Focareddha e musica live in Piazza San Biagio.