‘Stereotipi in corsia’, l’evento conclusivo di Asl Lecce sulla parità di genere

Il 9 marzo la presentazione dei risultati del progetto “La cura non ha genere, gli stereotipi sì” al Polo Didattico.

Il 9 marzo alle ore 10, nel Polo Didattico di Asl Lecce, si terrà l’evento conclusivo del progetto “Stereotipi in corsia – Una questione di genere”, promosso da CIDP Italia APS in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’ASL Lecce e finanziato da “Futura – La Puglia per la Parità”.

L’iniziativa – “La cura non ha genere, gli stereotipi sì” – rappresenta un momento di restituzione e condivisione delle attività realizzate nell’ambito del progetto, finalizzato a promuovere una cultura della parità e del rispetto nei luoghi di cura. Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento del ruolo e delle competenze del personale sanitario femminile, nonché alla diffusione di pratiche comunicative e relazionali inclusive all’interno dei contesti assistenziali.

Dopo i saluti istituzionali, tra cui quelli della Direzione Strategica, interverranno: Cristina M. Del Prete, Presidente CUG ASL Lecce, che presenterà le attività realizzate e la campagna di comunicazione, Massimo Marra, Presidente CIDP Italia APS, con un intervento su “Gli stereotipi di genere nei luoghi di cura”, Francesca Zampino e Veronica Creti (Women in Big Data Italy), che approfondiranno il tema “Bias in camice bianco: genere, dati e intelligenza artificiale”.

Nel corso dell’incontro saranno divulgati i materiali della campagna di comunicazione e presentati e commentati i risultati dei due questionari elaborati nell’ambito del progetto: uno rivolto al personale sanitario e l’altro a cittadine/i e pazienti, con l’obiettivo di raccogliere esperienze, percezioni e punti di vista sul tema degli stereotipi di genere nei contesti di cura.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto e approfondimento su un tema di grande rilevanza sociale e culturale, nonché un momento di valorizzazione del lavoro svolto e di rinnovato impegno nella promozione di una sanità sempre più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze.

“Contrastare gli stereotipi a partire dal luogo di lavoro significa valorizzare pienamente competenze, professionalità e percorsi di carriera, significa garantire al tempo stesso un ambiente di lavoro più equo e relazioni di cura più rispettose e inclusive. Con ricadute positive anche sulla percezione delle cure da parte dei pazienti. La promozione della parità di genere nei luoghi di cura non è quindi soltanto un obiettivo etico, ma una responsabilità istituzionale strategica: con questo progetto ASL Lecce rafforza il proprio impegno nel costruire una cultura organizzativa fondata sul rispetto delle differenze, sulla valorizzazione del merito e sulla consapevolezza che la qualità dell’assistenza passa anche attraverso la qualità delle relazioni” ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.



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