Il cimitero è chiuso per il Coronavirus, un florovivaista regala i fiori per le tombe vuote

Grazie al bellissimo gesto di Sergio Manca, florovivaista di Nardò, sulle tombe del cimitero sono stati deposti migliaia di fiori. Il sindaco Mellone e il consigliere Fedele ringraziano

Con i cimiteri chiusi per una questione di sicurezza sono tante le famiglie che non possono più andare a trovare i cari sepolti, a portare un fiore sulla tomba di chi non c’è più. È la triste e dolorosa regola per evitare la diffusione del Coronavirus, per limitare il numero dei contagi. Un gesto di solidarietà, però, è riuscito a realizzare l’impensabile in un momento di emergenza come quello che sta attraversando l’Italia, un momento scandito da regole, blocchi e isolamenti forzati. Questa mattina, infatti, un “carico” di fiori freschi ha varcato la soglia del Cimitero di Nardò. Sarebbero seccati, appassiti, ma saranno deposti sulle tombe dei neretini grazie alla generosità di un florovivaista del posto, Sergio Manca.

Il titolare di Nardò Garden ha dato al sindaco Pippi Mellone e al consigliere comunale delegato ai servizi cimiteriali Gianluca Fedele la disponibilità di un grosso quantitativo di fiori che (complici le restrizioni di questi giorni e la chiusura del cimitero comunale) erano destinati a rimanere invenduti e quindi a seccare.

Così, con tutte le precauzioni e cautele del caso, il primo cittadino, il consigliere, il portavoce del sindaco e il florovivaista si sono ritrovati, di buon mattino, tra viali del camposanto e hanno impreziosito di fiori decine e decine di tombe di tanti concittadini.

«Un fiore per chi non c’è più, ma è sempre presente nei nostri cuori in questi giorni in cui il cimitero è chiuso e ci tiene lontani dalle tombe dei nostri cari. Chiudere quei cancelli –  ha detto Pippi Mellone – è stata una scelta che abbiamo fatto con molto dolore. Tanti nostri familiari riposano tra quei viali e so quanto costa a tutti la rinuncia a un saluto. Abbiamo usato i fiori che ci ha messo a disposizione Sergio Manca, che ringrazio per la generosità e la sensibilità, per un piccolo pensiero nei confronti dei nostri avi, andati via troppo presto. Lo abbiamo fatto noi a nome di tutti».

«Sergio Manca e la sua famiglia hanno un amore smisurato per Nardò – racconta Gianluca Fedele –  e purtroppo in questo periodo pagano, come tanti, le restrizioni inevitabili che ci sono state imposte contro l’epidemia. Il suo è stato un gesto bellissimo. Adesso speriamo di riaprire al più presto il nostro cimitero, che significherebbe il ritorno a un minimo di normalità».

Già, perché non c’è solo l’emergenza sanitaria. Il gesto di questo privato cittadino fa riflettere sulle conseguenze di questo blocco per centinaia di imprese.