Giornata Mondiale delle Vittime Stradali, Montinari(FI-AN): vittima sia protagonista del processo penale

Ricorre oggi la Giornata Mondiale delle vittime stradali. A tal proposito, la redazione di Leccenews24.it pubblica una riflessione della Responsabile Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime FI-AN, Tiziana Montinari. ‘La vittima deve diventare protagonista del processo’.

Mai come in questi giorni appare piuttosto attuale la tematica della sicurezza stradale. La Giornata mondiale delle Vittime della strada – che ogni anno si celebra in tutto il mondo nella terza domenica  del  mese  di  novembre – quest’anno cade proprio mentre si sta completando l’iter di  approvazione della Legge sull’introduzione del  reato di omicidio stradale e lesioni stradali. Un’inversione di tendenza, possiamo dire, nell’atteggiamento giustificatorio di condotte inaccettabili con l’introduzione di un reato specifico. Di solito, la tendenza della Giurisprudenza italiana è quella di ritenere che il “dolo eventuale” necessiti una  valutazione assai rigorosa, per cui si chiede più di un semplice sospetto circa la disattenzione o la noncuranza, con la necessità di inquadrare inequivocabilmente la volontà di nuocere da  parte del  reo. Insomma, non risulta sufficiente parlare di condotta scellerata.

La  discrezionalità dei Giudici ha  fatto sì che difficilmente, ad oggi, siano state irrogate pene adeguatamente severe nella  misura del danno causato. “Il rischio è che tra attenuanti,  patteggiamenti e sconti vari anche con l’introduzione di un reato specifico la situazione non cambierà granché”. A sostenerlo è Tiziana Montinari, Responsabile Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime FI-AN. “Ritengo però – prosegue in una sua riflessioni inviataci in redazione – che bisogna partire da un punto fermo per ogni considerazione successiva: dietro ogni vita infranta c’è tutto un mondo che si infrange e che non tornerà mai come prima”. “Dietro ogni vita – continua – ci sono sogni e affetti, amori e aspettative che vengono irreparabilmente spezzati. Il  tempo che passa non lenisce il dolore per quanti rimangono perché è a loro che è riservato il vero ergastolo, quello del dolore. È questo il dato emotivo che fa da sottofondo alla quotidianità di tutte le vittime della strada”.
 
La  tutela delle Vittime deve trovare una collocazione prioritaria nell’agenda politica del nostro Governo, eliminando così quelle zone del diritto in cui muoiono le speranze delle Vittime di trovare giustizia. La legge sull’omicidio stradale da sola non è sufficiente.  Il nostro paese continua ad  essere uno tra  quelli con il tasso di mortalità per milione di abitanti più alto pari a 55, molto al di sopra dei paesi virtuosi. Per far sì lo Stato italiano deve al più presto recepire la Direttiva 2012/29/UE sulla Vittima e giustizia riparativa nel sistema penale, grazie alla quale si è stabilito a livello europeo il principio del rispettoso trattamento della dignità della vittima durante il processo. Inteso come un iter che non si esaurisce meramente nell’evento che si celebra nell’aula del tribunale, ma anche ex ante ed ex post.
 
La vittima deve essere parte protagonista, non più soggetto secondario del processo penale. L’11 ed il 12 novembre nel corso degli Stati Generali della Sicurezza stradale svoltisi a Roma presso la Camera dei Deputati con la partecipazione di 60 tra esperti, deputati e rappresentati di Associazioni – racconta Tiziana Montinari – ho tenuto una relazione dal titolo “Sicurezza e omicidio stradale: il punto di vista delle Vittime” rinnovando il mio impegno istituzionale a portare all’attenzione della politica nazionale i diritti dei familiari delle Vittime della strada nell’ottica di una tutela indefettibile”.

“In quell’occasione – conclude – Fratelli d’Italia ha anche aderito all’Intergruppo Parlamentare bipartisan sulla sicurezza stradale composto da Senatori e Deputati, nella convinzione che la prevenzione e la deterrenza dei reati stradali debba ormai rappresentare un nuovo Codice Etico del vivere civile”.