Ilva, Giuseppe Conte a Taranto per incontrare i lavoratori

Il premier Giuseppe Conte è atteso a Taranto, dove incontrerà i lavoratori dell’Ilva. La notizia ha cominciato a diffondersi a macchia d’olio

La bomba a Taranto è pronta ad esplodere e sembra difficile, difficilissimo disinnescarla. Almeno in tempi brevi. Arcelor Mittal sembra intenzionata a non fare passi indietro, anzi. Dopo aver ‘restituito’ l’Ilva allo Stato è pronta a salutare l’Italia lasciando il futuro dell’acciaieria e dei suoi lavoratori nell’incertezza più totale. Molto più di un timore.

Il Governo, dal canto suo, non esclude nessuna possibilità dalla battaglia legale “del secolo”, convinto com’è che il colosso franco-indiano debba rispettare i contratti, alla nazionalizzazione, ma su questa ipotesi pesa come un macigno il fantasma Bagnoli, quando ha chiuso l’Italsider. Non è andata proprio bene.

Difficile che si possa trovare il bandolo della matassa entro stasera, quando scadranno le 48ore concesse dal premier Giuseppe Conte a Mittal per ‘riflettere’ e trovare una soluzione alternativa. E proprio il Presidente del Consiglio è atteso, secondo fonti sindacali a Taranto, dove davanti alle porte dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa stanno ‘protestando’ alcuni operai. Sono quelli dell’indotto-appalto che si sono ritrovati davanti ai cancelli prima ancora dell’alba.

Eclusa del tutto, invece, l’ipotesi di un interessamento del gruppo indiano Jindal che in un tweek ha chiaramente smentito le voci di un suo possibile ritorno.

Spaccatura nel Movimento Cinque Stelle

L’aria più tesa si registra in casa M5S. Stando a quanto raccontato da ilMessaggero sembra che Luigi Di Maio abbia perso le staffe durante l’incontro sul futuro dell’acciaieria. Chi era presente nel salone degli specchi, al primo piano del Mise, parla di un ministro degli esteri furibondo. «Ora basta: se il gruppo si spacca sull’Ilva, ne prendo atto politicamente e si ritorna al voto. Io non vado avanti così. E non mi faccio mancare di rispetto in questo modo», abrebbe detto, prima di abbandonare il tavolo. Il Movimento Cinque Stelle, in questa difficile partita per trovare un compromesso tra salvare i lavoratori e tutelare la salute dei cittadini di Taranto, è quello che ‘rischia’ di perdere di più.



In questo articolo: