Una targa in memoria di Giuseppe Manzo, ambasciatore mondiale dell’arte sacra della cartapesta

Antonio Manzo, intervistato da Leccenews24.it, racconta il bisnonno Giuseppe Manzo, che sarà ricordato ai posteri da una targa commemorativa sul palazzo che ospitò per 60 anni la sua bottega. La targa sarà svelata domenica 7 aprile alla presenza di Monsigno Michele Seccia, arcivescovo della Città di Lecce

Ad un anno dall’inaugurazione della mostra dedicata a Giuseppe Manzo, sarà svelata una targa che ricorderà nella sua città, lo scultore e artista locale, maestro di fama mondiale dell’arte sacra della cartapesta.

La targa è il sigillo su un sogno di Antonio Manzo, pronipote di Giuseppe. Una promessa, fatta e mantenuta, a chi da lassù guida i suoi passi.

A suggellare l’importanza dell’evento, la presenza dell’arcivescovo della Città di Lecce, Monsignor Michele Seccia, che benedirà la targa apposta su quel palazzo storico, sito tra via Degli Ammirati e via Paladini, dove per 60 anni Giuseppe Manzo ha operato la sua eccellente Arte.

Leccenews24.it incontra Antonio Manzo

Antonio Manzo, curatore di mostre e guida turistica

L’Arte è nel suo DNA, nelle vene, “l’amore totale” per la sua terra. Una passione smisurata che contamina ogni sua singola attività. Leccese doc, curatore di mostre, guida turistica e operatore culturale unconventional, come direbbero gli inglesi.

Antonio Manzo, anima tormentata e spirito libero, è un Don Chisciotte che insegue volutamente una chimera.

Svelare la targa che ricorderà, a 170 anni dalla nascita, il famoso bisnonno, sarà però per lui un momento di emozione profonda.

Antonio, com’è percepita oggi l’Arte di Giuseppe Manzo?

Dogmaticamente. Ovvero nel profondo rispetto di quello che è l’insegnamento cristiano-cattolico. Le sue opere, che sono migliaia e non si quantificano, sono sparse nelle chiese di tutto il mondo. Le più importanti, mediaticamente, sono a pochi chilometri da qui, e sono 3 delle 8 statue della Processione dei Misteri. Giuseppe Manzo aveva un profondo rispetto per le figure che andava a rappresentare in cartapesta.

Un aneddoto o una frase che racconta bene il suo celebre antenato?

Proprio a proposito della sua devozione va ricordato l’utilizzo esclusivo, per la realizzazione delle statue, di carta non stampata. “I Santi non si vestono di notizie”, questo ripeteva spesso Giuseppe Manzo nella sua bottega di artista-artigiano, ritenendo inappropriato e irrispettoso l’uso dei giornali per realizzare le statue di cartapesta dei Santi che ancora oggi impreziosiscono altari in tutto il mondo.

Un pensiero che la dice lunga sul profondo legame che univa Giuseppe Manzo alla religione e all’arte sacra.

Un bisnonno…impegnativo, diciamo. Dopo la bellissima mostra, cosa farete ancora insieme?

Tra una settimana, a Supersano, ci sarà effettivamente un altro momento significativo. Sarà riportato alla luce, alla presenza di autorità civili e religiose, un meraviglioso Cristo Morto del 1914. Invito tutti a Supersano per condividere il fascino di questa emozione.

Storia, arte, cultura. Dove ti porteranno i tuoi prossimi impegni?

I prossimi appuntamenti saranno con una persona speciale, anche lei con un nonno speciale. In assoluta anteprima per il Salento, il 4 maggio a Soleto e il 5 maggio a Castrignano dei Greci, Elena Anticoli De Curtis presenterà il suo libro di inediti del nonno, il Principe Antonio De Curtis, per tutti il grande Totò.

Antonio, sei l’ideatore di LùMière Calicidicinema e LùMière Gala. Come nasce quest’idea e cosa unisce cinema, vino e territorio?

LùMiere nasce per unire una serie di contenuti che veicolano una cultura a 360 gradi fatta di cinema e di vino, uno dei capisaldi del nostro “territorio culturale”. A ciò si mescolano, in una magica sinergia, le splendide location di LùMière che sono sempre legate a doppio filo con la storia della nostra terra. Lecce, Sternatia, Cannole, Martano, Maglie e Felline con l’appuntamento storico del Festival del Cinema d’Autore.

Quale attore o regista riceverà il riconoscimento LùMière Gala 2019?

In effetti il nome c’è già ma preferisco mantenere il segreto e svelare il nome solo in prossimità del Galà. Prossimo appuntamento a maggio, al Palazzo Baronale, nel cuore di Martano per un’altra eno-proiezione con LùMière Caicidicinema itinerante.