I funerali della darsena di San Cataldo. C’era una volta il Porto di Lecce…

Singolare provocazione quella dei pescatori di San Cataldo a seguito della chiusura della darsena di San Cataldo. I problemi tecnico-logistici hanno avuto la meglio sulle speranze di riscatto della marina più amata dai leccesi.

C’era una volta la darsena di San Cataldo, piccola, forse non proprio bella o degna di una politica seria di sviluppo costiero, ma c’era. Adesso invece la darsena della marina leccese, l’unico approdo sul litorale nord della provincia salentina, non c’è più. Se ne è andata, con tanto di funerale, come dimostrano i manifesti di morte e l’altarino che è stato predisposto all’ingresso.

Il porticciolo leccese è chiuso, dopo anni di battaglie, di scontri e di disagi, si è arrivato a questo, almeno per il momento. Ma i pescatori non ci stanno e perciò – dopo alcune proteste inscenate lo scorso giugno quando si presentarono sotto Palazzo Carafa – hanno voluto mettere in atto questa forma di provocazione altamente scenografica, una sorta di protesta pacifica e silenziosa, ma che la dice tutta circa lo stato di profonda prostrazione in cui si sono ritrovati gli operatori del settore.

Diciamola tutta, i problemi di San Cataldo sono innumerevoli, si trascinano da anni ormai e le soluzioni messe in campo per rivitalizzare la marina non hanno sortito praticamente alcun effetto. La concorrenza di altre località con paesaggio, mare e servizi di ben altra schiatta ha influito, a nostro avviso, in maniera determinante, ma di certo ci si è messa di mezzo anche l’incuria da parte delle amministrazioni comunali e lo scorso orgoglio dei residenti.

Molti leccesi non ci hanno pensato due volte ad abbandonare San Cataldo al proprio destino e hanno preferito trasferirsi a Porto Cesareo, Otranto o nelle marine di Melendugno. In Salento non è difficile cambiare rotta, data l’immensità dell’offerta, ma resta il problema di un litorale sguarnito e disadorno.

Ecco perché, in un contesto mortificato e mortificante, non riesce ad avere fortuna nemmeno la darsena, con i problemi legati allo sbocco a mare, e al disagio arrecato dall’accumulo di alghe. Eppure la storia del porto di Lecce era una storia gloriosa, basterebbe chiederlo al grande imperatore romano Adriano. Se solo potesse rispondere…



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