I nuovi parcometri? Per M5S violano la privacy

Un’interrogazione parlamentare della senatrice Cinquestelle, Daniela Donno, indirizzata al Ministro dell’Interno Alfano, mette sotto la lente i nuovi parcometri spuntati in città. Per utilizzare la carta di credito è necessario inserire la targa dell’autovettura

Scende in campo nuovamente il Movimento 5 Stelle a tutela dei diritti del cittadino.  Nei mesi estivi in città sono spuntati i nuovi parcometri, dotati di pulsantiera alfanumerica e di lettore di carta di credito: quest’ultimo, per funzionare, necessita dell’inserimento della targa dell’autovettura.

Apriti cielo! La novità ha aperto un vero e proprio dibattito improntato sulla difesa del diritto della privacy, culminato in agosto in una seduta straordinaria della Commissione Consiliare di Controllo e Garanzia del Comune di Lecce.
Alla seduta di palazzo Carafa hanno partecipato, tra gli altri, anche alcuni esponenti della SGM S.p.A., società che gestisce la mobilità urbana in città, partecipata al 51% proprio dal Comune.

Da qui la senatrice Daniela Donno ha preparato e presentato interrogazione parlamentare all’attenzione del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “A livello nazionale, il Garante per la protezione dei dati personali parla chiaro – scrive la Donno – il trattamento deve avvenire riducendo al minimo l’utilizzo dei dati personali. La ricerca costante di un equilibrio tra le contrapposte esigenze, da un lato, di tutela della vita privata dei cittadini e, dall’altro, di libera circolazione dei dati personali è alla base del quadro normativo interno e comunitario in materia nonché la necessaria premessa da cui si sviluppa la nostra interrogazione”.

Si chiede, pertanto al Ministro Alfano “di accertare l’effettiva diffusione, a livello nazionale, di parcometri il cui utilizzo è subordinato all’inserimento della targa dell’automobile. Chiediamo, inoltre, di sciogliere la ragionevole perplessità riguardante l’introduzione di tali apparecchiature e la connessa violazione della normativa comunitaria e nazionale in tema di trattamento dei dati personali”.