‘I senzatetto che difendi rovinano l’immagine di Lecce’. Aggredito Tommaso Prima

Mentre stava passeggiando per le stradine del centro storico di Lecce, è stato fermato da un gruppo di persone, ben vestite, che lo hanno aggredito. Protagonista della brutta vicenda Tommaso Prima volto noto per le sue denunce sociali e per il suo impegno a favore dei più deboli.

Ad alcuni, ormai pochi, il nome di Tommaso Prima non dirà nulla. Il 46enne originario di Trepuzzi però è un volto molto noto non solo agli operatori della comunicazione a cui ‘segnala’ i problemi di tantissimi cittadini che versano in gravi condizioni sociali, ma anche alle tante persone che si rivolgono a lui per chiedere auto e trovare risposta al loro ‘malessere’. Già, perché Tommaso Prima di ‘mestiere’ è un operatore sociale che non si accontenta di svolgere la sua attività in maniera scrupolosa, ma consapevole dell’importanza dei media radicati sul territorio nell’epoca dell’informazione locale è solito usare i mezzi di informazione come cassa di risonanza  visto che la loro funzione più importante e più nobile è quella di dare notizie, formare una coscienza critica, richiamare l’attenzione.
 
In questi giorni, la sua azione era totalmente rivolta al tentativo di provare ad accendere i riflettori sull’emergenza abitativa che sta attanagliando persone anziane e nuclei familiari del Salento: ha segnalato lui, tra gli altri, il caso del 70enne Ugo Mennuni che dorme nel suo furgoncino, la storia dei coniugi sfrattati che si sono accampati sui gradini della Chiesa di San Pio e la triste vicenda delle cosiddette case-parcheggio di via Indino murate e non concesse a chi ne ha bisogno. Evidentemente queste impegno ha dato fastidio a qualcuno se ieri, mentre stava tranquillamente passeggiando tra le stradine del centro storico di Lecce  è stato verbalmente aggredito da un gruppo composto da quattro individui che gli hanno rimproverato il suo attivismo sociale: «Con le tue denunce stai rovinando l’immagine della città di Lecce. Siamo invasi dai turisti e tu continui a raccontare la storia dei senza tetto che non riescono a trovare un alloggio, faresti meglio a stare zitto onde evitare di deturpare la bellezza da cartolina del capoluogo barocco. Che andassero a lavorare quelli che difendi». Queste le accuse in sintesi dette ad alta voce e con tono aggressivo nei confronti del signor Prima che preso alla sprovvista ha preferito non rispondere e andare via. Accuse ai limiti del buon senso visto che non sono certo le segnalazioni di Tommaso Prima a deturpare l’immagine di Lecce, ma di chi ha creato tali situazioni e soprattutto non si adopera per risolverle.
 
Laconico il commento al fatto da Tommaso: «Addirittura qui a Lecce esistono delle persone che si schifano se si parla di famiglie senza casa e senza cibo. Niente e nessuno mi impedirà a continuare la lotta per essere portavoce di queste gravi e diffuse istanze sociali di tante persone».
 
La redazione di Leccenews24 si stringe compatta intorno a Tommaso ringraziandolo sempre per la sua preziosa collaborazione. 



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