Il giudice non rinvia il processo, anche se l’avvocato è in ospedale: monta la protesta

Nella riunione di ieri del Consiglio dell’Ordine, gli avvocati hanno duramente stigmatizzato la decisione del Presidente della Corte d’Appello Civile, Marcello Dell’Anna, di mandare a sentenza un processo, nonostante, l’avvocato difensore Simona Blago fosse ricoverata.

Come annunciato in un post su Facebook, nel corso della riunione del Consiglio dell'Ordine di ieri, gli avvocati hanno duramente stigmatizzato la decisione del Presidente della Corte d’Appello Civile, Marcello Dell'Anna, di mandare a sentenza un processo, nonostante, l'avvocato difensore fosse in ospedale, perché sottoposta ad un delicato intervento.

L’avvocatessa Simona Blago aveva presentato il certificato di ricovero; la corte, però, non ha, accolto la richiesta di rinvio. Infatti, nonostante la legge preveda il legittimo impedimento per l’avvocato, per intervenuti motivi di salute (o perché impegnato in un’altra udienza), il giudice può rigettare tale richiesta, applicando una norma del codice che lo permette.
 
La decisione sarebbe stata presa, tra l'altro, con il benestare del legale di controparte, che ha discusso la causa. Nella riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri presso l'aula magna, il Presidente dell'Ordine degli Avvocati, Raffaele Fatano ha, in particolare, parlato di "atteggiamento grave, che ha denotato una mancanza di rispetto nei confronti della figura dell'avvocato", ma non solo questo "ad essere offesa, innanzitutto, è stata una  giovane donna con gravi problemi di salute".

Infine, il Consiglio si è riservato la decisione di prendere ulteriori iniziative, concernenti anche un'eventuale esposto presso il Csm, contro il magistrato.
 
La decisione, presa dal Presidente Dell'Anna ha destato grande scalpore, già nella tarda mattinata di ieri, sia nelle aule che nei corridoi dei Palazzi di Giustizia, che sui social network; molti colleghi dell’avvocatessa avevano manifestato la propria rabbia, esprimendo piena solidarietà per la collega.



In questo articolo: