Palazzo dei Celestini e Palazzo Adoro tornano ad accendersi di notte, si inaugura il nuovo impianto di illuminazione

L’intervento è stato ultimato in questi giorni dalla società Enel X. Grazie all’utilizzo della tecnologia led, il nuovo sistema sarà più green, consentirà un risparmio economico.

Le facciate barocche di Palazzo dei Celestini e di Palazzo Adorno, sedi storiche della Provincia di Lecce, tornano a risplendere anche di notte. Il nuovo impianto di illuminazione artistica, realizzato su iniziativa dell’Ente provinciale da Enel X, sarà inaugurato nel pomeriggio di oggi, alle ore 17.00, in piazza Umberto I.

Parteciperanno alla cerimonia di prima accensione del rinnovato sistema di luci con tecnologia a led, Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce; Andrea Romano, capo di Gabinetto; Giovanni Refolo, direttore generale, Angelo Caretto, segretario generale; Maria Rosaria Trio, prefetto di Lecce; Loredana Capone, presidente del Consiglio della Regione Puglia; Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, Mons. Michele Seccia, arcivescovo di Lecce, Francesca Riccio, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, Carlos Dodero ed Enrico Scalera di Enel X. Saranno presenti, inoltre, il dirigente del Servizio Patrimonio Dario Corsini, il responsabile del procedimento Realino Cirielli e i consiglieri provinciali.

Durante l’inaugurazione, inoltre, gli studenti dell’orchestra del Liceo classico “Giuseppe Palmieri” di Lecce, guidato dalla dirigente scolastica Loredana Di Cuonzo,  suoneranno alcuni brani musicali del loro repertorio.

Dopo aver superato un lungo e complesso iter, la Provincia di Lecce ha avviato, all’inizio di quest’anno, i lavori per la realizzazione dei due nuovi impianti di illuminazione artistica. L’intervento è stato ultimato in questi giorni dalla società Enel X. Grazie all’utilizzo della tecnologia led, il nuovo sistema sarà più green, consentirà un risparmio economico alla Provincia e vantaggi funzionali rispetto alla soluzione originaria, assicurando un’illuminazione artistica completa e continuativa nel tempo dei due edifici cinquecenteschi.



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