Dopo l’ondata di maltempo l’Amministrazione di Porto Cesareo chiede un incontro con l’Autorità di Bacino

La richiesta è stata formulata dal Sindaco Salvatore Albano che ha inviato una missiva agli assessori regionali al Demanio e ai Trasporti e al presidente dell’Autorità di Bacino.

“Per il completamento delle azioni previste nel documento programmatico per il contrasto dei fenomeni erosivi nell’Area Marina Protetta Porto Cesareo attuato nel 2016, un incontro è quanto mai necessario, tanto più dopo l’ondata di maltempo delle scorse settimane. Risulta ancora da realizzare un intervento finalizzato al ripascimento dei tratti di costa soggetti ad erosione, anche in virtù dello studio condotto con il CONISMA (Consorzio interuniversitario delle scienze del mare) in cui sono stati individuati banchi di sabbia off-shore compatibili con la sabbia del nostro litorale”, con queste parole, contenute in una missiva recapitata agli assessori regionali al Demanio e ai Trasporti e al presidente dell’Autorità di Bacino, il Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, a nome dell’Amministrazione Comunale del comune rivierasco, ha chiesto un incontro con l’Autorità di Bacino per affrontare la delicata problematica che riguarda la fascia costiera e valutare la possibilità di realizzazione degli interventi di ripascimento delle spiagge, dopo i danni causati dal maltempo del 12-13 novembre scorsi, partendo dal progetto di monitoraggio e cura dell’erosione costiera avviato da tempo e che ha consentito di attuare una serie di interventi.

Gli interventi già svolti

Il documento programmatico redatto in precedenza ha consentito di: chiudere i varchi e delle intersezioni tra strade urbane e spiaggia emersa, (opportunamente mappati e georeferiti), attraverso cui avviene la dispersione della sabbia; smorzare le correnti a mare mediante barriere soffolte antierosive e ricostruire il cordone dunale mediante opere di ingegneria naturalistica.

Tali opere sono finalizzate alla conservazione del contesto esistente ed alla mitigazione di quei fenomeni che sottraggono sedimento al “sistema spiaggia” attraverso un riequilibrio dei processi operanti che deriva anche dalla ricostruzione di alcuni ambienti che compongono il sistema, distrutti o molto degradati.

Un incontro con i pescatori

Ma c’è di più. In seguito al ritiro di gavitelli e corpi morti da parte della Capitaneria di Porto lungo la riviera di ponente, intervento che ha suscitato molte perplessità tra i pescatori professionisti e gli ex pescatori, sarà necessario disporre di misure transitorie e di un nuovo regolamento per l’attracco dei natanti, per questo, nella serata di ieri, si è svolto un incontro tra amministratori e pescatori.

La messa in sicurezza della navigazione nello specchio acqueo antistante la penisola cesarea, infatti, è un problema che non può più essere trascurato e che occorre risolvere quanto prima.

“Sappiamo – afferma il primo cittadino – che il pescatore professionista, così come il pensionato (ex pescatore), con una piccola imbarcazione che utilizza per diletto e che è considerato a tutti gli effetti un diportista, devono avere un attracco sicuro. È una questione sociale non di poco conto.

Forse quello che è mancato – conclude Albano – è stata una maggiore informazione e più tempo affinché tutti ci trovassimo pronti ad affrontare tale nuova situazione. Per questo ho contattato personalmente il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli che mi ha rassicurato che le barche sia dei pescatori professionisti che degli ex pescatori pensionati, attraccheranno alla panchina e non avranno nessun problema sino a che, da qui a breve, non redigeremo un regolamento a hoc”.



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