Infermieri in sciopero. Domani possibili disagi per pazienti e ricoverati

Indetto per la giornata di domani, lunedì 8 novembre, uno sciopero generale e nazionale degli infermieri. Sabato 8 sarà il turno dei medici iscritti al sindacato confederale.

La crisi economica sta investendo migliaia e migliaia di cittadini italiani, ma uno dei settori che versa in condizioni peggiori, soprattutto nel territorio salentino, è quello della sanità. Sedi di ospedali che chiudono, personale carente, posti letto che scarseggiano, file infinite al Cup, sono tanti i problemi che attanagliano la sanità salentina che stenta a riprendersi.

Il quadro generale, però, non è meno preoccupante e lo dimostra il fatto che è stato indetto per domani, lunedì 3 novembre, uno sciopero nazionale degli infermieri, con possibili disagi per pazienti e ricoverati di tutta Italia. Sabato 8, poi, sarà il turno dei medici iscritti ai sindacati confederali.

“Per la giornata di lunedì, -ha spiegato Andrea Bottega, segretario del Nursind, il sindacato che riunisce circa 22mila dei 220mila infermieri italiani- sono a rischio le attività ambulatoriali e gli interventi chirurgici programmati, ma saranno garantiti gli interventi d’urgenza. Fra le principali richieste, la fine del blocco del turnover e la sostituzione di coloro che vanno in pensione, soprattutto nelle regioni in piano di rientro; altro motivo di malcontento, il mancato rinnovo del contratto di categoria, scaduto 5 anni fa: Significa che i nostri stipendi sono fermi al 2009”.

Quello degli infermieri non è l’unico settore della sanità in mobilitazione in questi giorni resi ancora più “caldi” da una Legge di Stabilità che prevede nuovi tagli: a scendere in piazza, in occasione della manifestazione indetta per sabato 8 novembre da CgilCisl Uil, saranno anche i medici, per riorganizzare e migliorare il Servizio sanitario Nazionale, evitare ulteriori insostenibili tagli e dare una risposta vera ai 10mila medici precari.



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