Regalo ‘sgradito’ di Natale, molti salentini sotto l’albero hanno trovato l’influenza

Tra abbracci, tavolate e auguri, l’influenza anticipa le feste: contagi in aumento, sintomi, rimedi e cosa sapere per affrontare la stagione senza allarmi.

Arriva in silenzio, come ogni anno, ma questa volta ha deciso di anticipare i tempi. Mentre le case si riempiono di luci, tavole imbandite e abbracci, l’influenza torna a farsi sentire, insinuandosi tra i brindisi e gli auguri di Natale. Basta poco: una stretta di mano, un bacio di troppo, una stanza affollata. E nel giro di qualche giorno, sotto l’albero, insieme ai regali, compaiono termometri e scatole di fazzoletti.

Quando si parla di virus stagionale si ricorre sempre ai numeri per capire l’andamento dei contagi: secondo l’ultimo monitoraggio del sistema di sorveglianza Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità sono centinaia gli italiani messi ko. E altrettanti, probabilmente, ne metterà a letto durante le feste, quando è atteso il picco, in anticipo rispetto alla “tradizione”.

Insomma, ci aspetta uno ‘sgradito’ regalo di Natale, anche per molti salentini che troveranno sotto l’albero termometri e fazzoletti. Colpa dei baci, degli abbracci e degli auguri che si trasformano in un’occasione perfetta per scambiarsi il virus.

I sintomi e rimedi

L’epidemia di quest’anno è iniziata prima, e sta mettendo a letto un numero alto di persone, almeno per il periodo, ma non bisogna allarmarsi. I sintomi sono quelli di sempre: febbre anche molto alta, dolori alle ossa e ai muscoli, brividi, senso di malessere generale, mal di testa, tosse e raffreddore. Il tutto potrebbe essere aggravato anche dalla presenza delle classiche avvisaglie tipiche dell’influenza gastro-intestinale: nausea, perdita di appetito, dissenteria, spossatezza e forti dolori addominali.

Sintomi che, nella maggior parte dei casi, non devono allarmare, ma invitano semplicemente ad ascoltare il corpo e concedersi il tempo necessario per recuperare.

In questi casi, il rimedio infallibile è il riposo, ma per debellare il virus è necessario assumere molta vitamina C, nota per le sue proprietà antiossidanti ed immunostimolanti che unita ai fermenti lattici sono un vero e proprio toccasana. Alla bisogna – per far scendere la febbre alta e per alleviare i dolori – si può ricorrere al paracetamolo o ibuprofene (niente antibiotici, che non funzionano).

Nella maggior parte dei casi, nel giro di qualche giorno tutto torna alla normalità ed è necessario chiamare il medico solo nel caso in cui i sintomi dovessero perdurare più una settimana.

Le feste non sono ancora cominciate davvero e l’influenza ha già preso posto. Si infila nelle case con discrezione, approfitta degli incontri di famiglia, dei saluti affrettati, delle tavolate che riuniscono generazioni diverse. E così, mentre si preparano cenoni e pranzi natalizi, cresce il numero di chi è costretto a fermarsi, messo a letto da febbre e dolori.

L’influenza, anche quando colpisce molti, resta nella stragrande maggioranza dei casi una parentesi destinata a chiudersi in pochi giorni. Forse sarà un Natale un po’ più lento per qualcuno, vissuto tra divano e tisane calde. Ma con qualche attenzione, il rispetto dei tempi di recupero e un pizzico di pazienza, anche questo ospite indesiderato finirà per andarsene, lasciando spazio al vero spirito delle feste: quello che si condivide, possibilmente, in buona salute.



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